Crisi Inpgi, Palumbo (Ferpi): “Conte scivola sui diritti dei comunicatori”

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La sede dell'Inpgi, in via Nizza a Roma

L’auspicio del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, di risolvere la grave crisi finanziaria in cui versa l’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti con l’allargamento “della platea contributiva ai comunicatori” – espresso durante la conferenza stampa di fine anno – è stato un fulmine a ciel sereno proprio per i comunicatori che pensavano che questa idea fosse ormai definitivamente tramontata. AdgInforma.it ne ha parlato con Rita Palumbo, Segretario generale Federazione italiana relazioni pubbliche (Ferpi) e ideatrice e coordinatore di ReteCom, la Rete delle associazioni per la comunicazione e il management, cui aderiscono CIDA, CONFASSOCIAZIONI, ASCAI, COM&TEC, FERPI, IAA.

Vi aspettavate che il premier rilanciasse questo tema? “Conte ci lascia sbalorditi soprattutto perché smentisce quanto il sottosegretario Andrea Martella ha comunicato il 9 dicembre scorso ai vertici Inpgi, ma anche – se non soprattutto – perché la deportazione contributiva produrrebbe solo effetti negativi”.

Ma perché Conte smentisce un membro del proprio governo? “Questo non lo so. Mi limito a dire che il premier è scivolato su un tema che lo vede anche docente universitario: il diritto costituzionale”.

Spieghiamo meglio. “Che il capo del governo auspichi un allargamento della base contributiva di un istituto di previdenza privata come l’Inpgi con i contributi di altri soggetti che nulla hanno a che fare con il giornalismo, è incomprensibile. Anzi ingiustificabile se una deportazione contributiva imposta ex legge si configura anche come un danno erariale”.

Come ReteCom avete scritto una lettera aperta a Conte. Qual è il vostro auspicio adesso? “Che le sue dichiarazioni siano archiviate come un incidente di percorso e che il governo avvii quel necessario confronto con tutte le parti sociali coinvolte per progettare un progetto sostenibile di salvaguardia non solo delle pensioni dei giornalisti ma dei diritti di tutti i soggetti che a vario titolo – ha concluso Rita Palumbo – operano nell’ambito della comunicazione”.

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