Csr Online Awards 2012, luci e ombre della comunicazione in Italia

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 corporate-social-responsibility 02-185x185In Italia la comunicazione online delle imprese sulla responsabilità sociale non decolla. A fronte di alcuni esempi virtuosi molti siti risultano poco chiari e difficilmente consultabili. È il quadro tracciato dalla quarta edizione europea del  Csr Online Awards 2012, realizzata dalla società di comunicazione Lundquist, che ha valutato la comunicazione della sostenibilità online di 252 aziende.

In Italia sono state analizzate 100 grandi società, anche tra le non quotate, tra quelle che pubblicano un bilancio di responsabilità sociale. Il Gruppo Hera, invece, si posiziona al primo posto in Italia con 76,5 punti su 100, seguito da Telecom Italia (73,25) ed Eni (71,5 punti). Il punteggio medio ottenuto dalle società italiane è stato di 34 punti su 100 contro un media europea di 44,2 punti (lo scorso anno il punteggio medio era 50).

La prima posizione di Hera è motivata da ottime performance in tutti i campi. In particolare, “il sito si presenta molto user-friendly, ricco di informazioni – spiega Lundquist – ed è supportato da strumenti di dialogo web-based come applicazioni, web chat, social network”.

Per Telecom Italia, invece, che si posiziona al secondo posto anche a livello europeo, le motivazioni principali del premio riguardano l’alto livello di interattività e di engagement sulle tematiche della sostenibilità e la presenza del blog ‘avoicomunicare’, disponibile anche in lingua inglese.

Secondo i dati di Lundquist, che ha condotto più di 400 interviste, solo il 12% delle grandi aziende italiane usa Facebook o Twitter per i temi Csr. Solo 10 su 100, ancora, sono quelle che presentano in maniera interattiva i dati.