Cultura chiusa per Covid. Franceschini chiama le tv, Rai e Sky rispondono

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Dario Franceschini in Parlamento. Foto da account Twitter @_MIBACT

Da una parte uno stanziamento, con il decreto Ristori, da un miliardo di euro per tutti i lavoratori autonomi e intermittenti dello spettacolo. Poi proroga della cassa integrazione e indennità speciali per i settori del turismo. Dall’altra una missiva indirizzata a tutte le emittenti televisive “per sostenere il mondo della cultura e dello spettacolo, già duramente colpito dalla prima fase della pandemia”. A darsi da fare in queste ore è il Ministro per i beni e le attività culturali, Dario Franceschini. E alla richiesta di maggior spazio nei palinsesti a teatro, musica, danza e cinema hanno prontamente risposto sia la Rai sia Sky. “Faremo la nostra parte, lo faremo con la consapevolezza che quello tra Rai e cultura è sempre stato e continuerà ad essere un legame inscindibile”, spiegano il presidente della Rai, Marcello Foa, e l’amministratore delegato, Fabrizio Salini, in una missiva a Franceschini. “La Rai è la maggiore industria culturale del Paese e ha l’obbligo di trovare, proprio in questo frangente, forme inedite per essere concretamente vicina a quello straordinario mondo di talenti che dobbiamo continuare ad accompagnare e che abbiamo il dovere di sostenere in ogni modo”.

Una missiva alla quale è arrivata la disponibilità anche di Sky Italia. “Accogliamo con grande attenzione l’appello del ministro della Cultura Dario Franceschini” – ha dichiarato l’amministratore delegato di Sky Italia, Maximo Ibarra. “Sky ha a cuore da sempre l’industria culturale italiana e rafforzerà ancora di più il suo impegno per tenere vivo l’interesse sulle opere cinematografiche, teatrali, musicali in un momento così delicato, che ci costringe a rinunciare alla condivisione nei luoghi pubblici di alcune delle nostre passioni più belle. Nel corso del lockdown – continua Ibarra – abbiamo ideato varie iniziative, come quella di aver creato due nuovi canali cinema per tutti i nostri abbonati che hanno dato grande spazio al prodotto italiano o di aver aperto a tutti la visione in streaming del canale Sky Arte, che da sempre dedica parte della sua programmazione alle bellezze del nostro Paese. Oggi, ci stiamo muovendo per individuare attività che possano continuare a mantenere alto il legame del pubblico con il mondo della cultura in tutte le sue forme. Anche nei prossimi mesi quindi Sky farà la sua parte sperando di tornare tutti al più presto al cinema o a vedere spettacoli dal vivo”.

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