Cybersecurity. Al via il progetto del cloud nazionale. Proteggerà i dati delle amministrazioni pubbliche

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Un polo strategico nazionale (Psn) per gestire e proteggere i dati sensibili degli italiani detenuti da 200 amministrazioni. È quanto sta studiando il ministro per l’Innovazione tecnologica e Transizione digitale, Vittorio Colao insieme al governo. Una grande “nuvola nazionale” che Riccardo Luna su Repubblica definisce “la madre di tutte le operazioni per la trasformazione digitale dell’Italia”, per la quale a Luglio ci sarà la gara per scegliere il gestore della nuova infrastruttura. Il Pnrr assegna 900 milioni al progetto e nelle schede inviate alla Commissione europea si parla di un partenariato pubblico-privato come base per la gestione del servizio, scrive Il Sole 24 Ore.

L’operazione nasce per mettere in sicurezza il sistema dei server della pubblica amministrazione, se è vero che – come ha detto il ministro Vittorio Colao – il 95% è obsoleto e inaffidabile. E il risultato dovrebbe addirittura essere un risparmio tra il 40 e il 50% rispetto all’attuale spesa di gestione affidata a pochi player.

Le pretendenti al progetto –
Il Polo strategico nazionale consisterà in un insieme di quattro data center fisici. La gestione del sistema dovrebbe essere nelle mani del ministero dell’Innovazione e del Dipartimento per la trasformazione digitale. Pronti ad entrare nella gara per aggiudicarsi la commessa si annunciano i colossi del web, Tim, Leonardo e Fincantieri. La prima a muoversi per candidarsi a realizzare il Psn è stata Tim, stringendo una partnership strategica con Google, con la creazione di una società dedicata chiamata Noovle. Tim e Google ora potrebbero presentare una proposta insieme a un partner pubblico come Cassa depositi e prestiti o Sogei. Ma ci sono anche le cordate alternative già pronte. Come scrive Linkiesta, il 13 maggio è arrivata la partnership fra Fincantieri e Amazon web services. Il 26 maggio è stata la volta di Leonardo e Microsoft. Le imprese stanno cercando di capire se invece che dividersi in tre squadre non possano invece unirsi. Ma altri potrebbero aggiungersi: Fastweb ha appena annunciato di voler essere parte della partita, e dalla Silicon Valley è in arrivo Oracle.

L’obiettivo del governo è di fare in fretta: aggiudicare il progetto entro il 2021 e passare all’operatività nel secondo semestre del 2022.

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