Cybersecurity. Nasce l’Agenzia nazionale contro le minacce informatiche. Baldoni verso la direzione

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Foto di Darwin Laganzon da Pixabay

Si chiamerà Acn, Agenzia per la cybersicurezza nazionale, sarà formata inizialmente da 300 dipendenti esperti in materia sicurezza informatica e potrà contare su 530 milioni di euro fino al 2027. È la nuova struttura nata ieri grazie all’approvazione del decreto sulla cybersecurity da parte del Consiglio dei ministri. Il suo compito sarà quello di proteggere l’Italia dagli attacchi informatici ma anche prevenire e monitorare la sicurezza informatica del nostro paese.

A capo della nuova struttura le voci di corridoio indicano la figura di Roberto Baldoni, attualmente vice direttore del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis), con delega proprio al cyber.

I compiti dell’Agenzia – Come si legge in una nota del Cdm, l’Agenzia opererà sotto la responsabilità del presidente del Consiglio dei ministri e dell’Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica e in stretto raccordo con il Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e sarà tra l’altro incaricata di esercitare le funzioni di Autorità nazionale in materia di cybersecurity, a tutela degli interessi nazionali e della resilienza dei servizi e delle funzioni essenziali dello Stato da minacce cibernetiche e di sviluppare capacità nazionali di prevenzione, monitoraggio, rilevamento e mitigazione, per far fronte agli incidenti di sicurezza informatica e agli attacchi informatici, anche attraverso il Computer security incident response team (CSIRT) italiano e l’avvio operativo del Centro di valutazione e certificazione nazionale.

Inoltre, continua la nota, l’Agenzia sulla cybersecurity sarà incaricata di contribuire all’innalzamento della sicurezza dei sistemi di Information and communications technology (ICT) dei soggetti inclusi nel perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, delle pubbliche amministrazioni, degli operatori di servizi essenziali (OSE) e dei fornitori di servizi digitali (FSD). Supportare lo sviluppo di competenze industriali, tecnologiche e scientifiche, promuovendo progetti per l’innovazione e lo sviluppo e mirando a stimolare nel contempo la crescita di una solida forza di lavoro nazionale nel campo della cybersecurity in un’ottica di autonomia strategica nazionale nel settore; assumere le funzioni di interlocutore unico nazionale per i soggetti pubblici e privati in materia di misure di sicurezza e attività ispettive negli ambiti del perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, della sicurezza delle reti e dei sistemi informativi (direttiva NIS), e della sicurezza delle reti di comunicazione elettronica”.

Uno dei compiti principali dei trecento dipendenti, che potranno arrivare a 800 entro il 2027, sarà quello di occuparsi del rilancio e dello sviluppo delle imprese italiane. Non soltanto nella protezione dagli attacchi, ma anche nella capacità di sviluppare start up e nuove aziende in un settore, quello della sicurezza cibernetica, in grande sviluppo. In modo che l’Italia possa dotarsi in breve tempo di software propri per la cybersecurity che attualmente sono importati tutti dall’estero.

Oltre all’Agenzia il decreto approvato ieri istituisce il Comitato interministeriale per la cybersicurezza e prevede specifici poteri di controllo da parte del Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. E individua l’Agenzia quale Centro nazionale di coordinamento italiano, che si interfaccerà con il Centro europeo di competenza per la cybersicurezza nell’ambito industriale, tecnologico e della ricerca.

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