Cybersicurezza. L’Agenzia per la cybersecurity nazionale verso la nascita: ok della Camera. Ora tocca al Senato

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Foto di Darwin Laganzon da Pixabay

L’Agenzia per la cybersecurity nazionale (Acn) vedrà la luce, con tutta probabilità ad Agosto. Per ora il decreto legge che la istituisce insieme alle misure in materia di cybersicurezza, (approvato a Giugno dal Consiglio dei ministri) è a metà del guado della conversione in legge da parte del parlamento. Ieri il provvedimento è passato alla Camera con con 388 voti a favore, un contrario e 38 astenuti di Fratelli d’Italia, ora il testo passerà al Senato che è chiamato ad approvarlo entro il 13 Agosto.

La sicurezza cibernetica costituisce, viene evidenziato nel dossier parlamentare dedicato al provvedimento, uno degli interventi previsti dal Pnrr (la cybersecurity, viene ricordato, è uno dei 7 investimenti della digitalizzazione della Pa). E all’investimento mirato alla creazione ed al rafforzamento delle infrastrutture legate alla protezione cibernetica del Paese sono destinati circa 620 milioni di euro.

La sicurezza cibernetica, viene evidenziato nel dossier parlamentare dedicato al provvedimento e riportato dal Sole 24Ore, è uno degli interventi previsti dal Pnrr e la cybersecurity è uno dei sette investimenti della digitalizzazione della Pa. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza ha previsto 620 milioni di euro da investire nel rafforzamento delle infrastrutture per proteggerle dagli attacchi cyber.

Il provvedimento approvato in prima lettura da Montecitorio definisce, in particolare, il sistema nazionale di sicurezza cibernetica che ha al suo vertice il presidente del Consiglio dei ministri cui è attribuita “l’alta direzione e la responsabilità generale delle politiche di cybersicurezza”. Sarà il premier, dunque, a nominare e revocare il direttore generale e il vice direttore generale della nuova Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Nomine delle quali dovranno essere preventivamente informati il Copasir e le competenti Commissioni parlamentari e per cui si parla di Roberto Baldoni (attualmente vice direttore del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis), con delega proprio al cyber) come nome caldo per la direzione.

I compiti – Il Dl istiutisce anche il Comitato interministeriale per la cybersicurezza, con funzioni di consulenza, proposta e vigilanza sulle politiche del settore, che coadiuverà il lavoro dell’Acn. L’Agenzia per la cybersicurezza, invece, avrà il compito di predisporre la strategia nazionale di cibersicurezza assumendo compiti finora attribuiti a ben 26 diversi soggetti, tra cui il ministero dello Sviluppo economico, la presidenza del Consiglio, il dipartimento delle informazioni e della sicurezza, l’Agenzia per l’Italia digitale. Il nuovo organismo è chiamato a promuovere iniziative per lo sviluppo di competenze e capacità. Presso l’Agenzia verranno inoltre trasferiti il Csirt italiano (il Computer security incident response team) e il Centro di valutazione e certificazione nazionale (Cvcn).

Nasce il Centro nazionale di crittografia – Un altro aspetto importante contenuto nel decreto legge è quello della crittografia. Con un ordine del giorno firmato tra gli altri da Davide Zanichelli(M5S) si impegna il governo per la costituzione “nell’ambito dell’Agenzia nazionale per la cybersicurezza, del Centro nazionale di crittografia, con l’obiettivo di imprimere un impulso allo sviluppo dell’architettura nazionale e al contributo alla sicurezza nazionale”.

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