“Dangerous Old People” è la nuova docu-serie Sky ideata da Roberto Saviano

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Locandina Dangerous old people. Da Ufficio stampa Rai

Il 25 settembre alle 21.15 arriva su Sky Documentaries il primo dei quattro episodi di Dangerous Old People, la nuova docu-serie Sky Original nata da un’idea di Roberto Saviano. Al centro le storie di alcuni vecchi criminali napoletani, uomini e donne, che dopo aver trascorso decenni in carcere hanno ora intrapreso una nuova fase della loro esistenza. Saranno loro stessi a raccontare le varie tappe della propria vita. Una vita caratterizzata il più delle volte da un’infanzia trascorsa nella povertà, dalla successiva entrata nel mondo della malavita e dalla conseguente lunga detenzione in carcere, prima di tornare in libertà e tentare di reinventarsi.

Assassini, rapinatori e malavitosi sopravvissuti a decenni di faide, sparatorie e alla durezza del carcere. La serie di avvicinerà al mondo della criminalità utilizzando un prospettiva inedita, mostrando come i protagonisti di ogni puntata siano riusciti a sopravvivere pur avendo condotto una vita sempre “al limite” e come le ferite esterne ed interiori accumulate negli anni li abbiano resi le persone che sono oggi, caratterizzate in molti casi da una saggezza spiazzante.

Il primo episodio condurrà lo spettatore nello scenario della Napoli popolare degli anni ’50, a metà tra sofferenza e straordinaria bellezza, dove molti dei bambini provenienti da famiglie povere, gli “scugnizzi”, vedono nella delinquenza l’unica strada per sopravvivere. Finiscono così in strada a rubare e fare a botte, arrivando quasi inevitabilmente ad essere poi rinchiusi in riformatorio. Il secondo episodio compie un salto nel tempo per giungere agli anni ’70, dove gli scugnizzi, ormai cresciuti, sono già padri di famiglia e cercano un modo per fare soldi facili. Lo trovano nei furti, nelle rapine e nel contrabbando. Si aprono così per loro le porte di un mondo luccicante, fatto di auto di lusso, abiti firmati e gioco d’azzardo.

Nel terzo episodio si passa agli ’80, quando lo smercio di droga invade la città e diviene ben presto il business principale della criminalità organizzata. Si moltiplicano i guadagni e parallelamente la possibilità di essere beccati. Si aprono così le porte del carcere, luogo dove le faide tra clan provocano pericoli quotidiani. Si arriva quindi al quarto ed ultimo episodio, l’inizio di una nuova vita dopo decenni di reclusione in cella. Ritrovare figli e nipoti che non si è visti crescere e coniugi che si fa quasi fatica a riconoscere. Ma soprattutto fare i conti con gli orrori del passato e con la scia di morte che ci si è lasciati alle spalle.

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