Dazn a metà – a cura di Telpress

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La giornalista Dazn, Giorgia Rossi. Foto da profilo Instagram

Dazn non lascia ma dimezza, niente più partite su due tv (Repubblica, Tempo, Stampa e tutti). La piattaforma proibirà la condivisione degli abbonamenti. Stop all’abbonamento unico per due utenti come previsto dal contratto: i costi raddoppiano. L’azienda: “Così si combatte la pirateria”. La mossa punta a recuperare spettatori: ora sono 2 milioni, Sky ne aveva 2,6 quando trasmetteva la Serie A. La decisione di interrompere la “condivisione” delle partite arriva nel pieno del campionato e fa infuriare i tifosi. La promessa negli spot estivi: “Potrai guardare contenuti uguali o differenti nello stesso momento su due dispositivi”. Esposto del Codacons ad Agcom e Antitrust: “E’ una modifica unilaterale del contratto: danno agli utenti”. La protesta diventa bipartisan. Si sfoga anche Lapo: “Non si fa così”. Esponenti di Lega, Pd e M5S si schierano contro la decisione dell’emittente streaming. Il deputato Capitanio: “Dopo i tanti disservizi questa notizia ci lascia sbigottiti”. Duro Lacarra del Pd: “Una scelta intollerabile”.

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