Dazn e Tim a caccia di abbonati tv e fibra, nessuna alleanza con Sky

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Foto di Taken da Pixabay

“Ti ricordiamo che a partire dall’1 giugno 2021 il voucher Dazn offerto da Sky non potrà più essere rinnovato. Conseguentemente, la validità del voucher Dazn offerto da Sky per la fruizione del servizio Dazn, compresa la fruizione del canale Dazn1 e dell’App Dazn su Sky Q o altri dispositivi Sky, cesserà con la scadenza dell’ultimo rinnovo mensile utile e comunque non oltre il 30 giugno 2021”. È il messaggio che in queste ore stanno ricevendo gli abbonati a Sky che avevano approfittato del voucher (scontato) per guardare anche Dazn. La conferma che dall’1 luglio 2021 le due pay tv prendono strade diverse: saranno avversarie nella caccia agli abbonati. Una caccia in cui Dazn avrà un altro alleato: il partner tecnologico Tim. Ed è proprio dall’1 luglio 2021 che gli italiani conosceranno la loro nuova offerta in cui – oltre al calcio – ci sarà naturalmente anche la connessione all’internet veloce. Anche perché Dazn tutte le partite della Serie A (e sette su dieci in esclusiva assoluta) per le stagioni 2021-24 le trasmetterà in streaming. Meglio attrezzarsi e prendere due piccioni (il calcio e la fibra) con un abbonamento. Il problema ora sarà capire il costo… Anche perché molti degli abbonati a Sky – che continuerà a trasmettere tre partite su dieci della Serie A e il grande calcio europeo – magari opteranno per il doppio abbonamento…

DUE MILIONI DI PIRATI – In Italia, gli spettatori di calcio sono circa 5 milioni di cui circa 3 milioni sono utenti di pay tv e il resto sono utenti pirata. “Stimiamo – ha spiegato l’ad Tim Luigi Gubitosi parlando con la comunità finanziaria – che la metà di loro non abbia ancora l’ultrabroadband, circa un terzo ha solo l’adsl e la parte restante non ha la banda larga fissa”, ma solo voce e solo mobile. “La partnership Tim-Dazn apre quindi due importanti opportunità di ricavi. In primo luogo i clienti che si abboneranno a Dazn attraverso Tim aumenteranno l’Arpu (i ricavi medi per utente, ndr) in quanto il prezzo dovrebbe essere nella fascia 30-35 euro. In secondo luogo, tutti i clienti solo voce o mobile che avranno bisogno dell’ultrabroadband fisso genereranno una domanda incrementale per Tim e per il mercato complessivo delle telecomunicazioni. Questo è un passo verso la digitalizzazione del paese. La nostra strategia sui contenuti non è cambiata, rimaniamo un distributore ma negli ultimi due anni abbiamo arricchito TimVision. Inoltre, la cybersecurity aiuterà a ridurre la pirateria”. Tim – la chiosa di Gubitosi – stima una crescita di “3 milioni di linee in fibra nei prossimi anni”.

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