Deborah Bergamini lascia condirezione de Il Riformista

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Piero Sansonetti, Renato Brunetta e Deborah Bergamini. Foto da account Twitter @ilriformista

Il prossimo 29 ottobre sarà passato un anno da quando Il Riformista, quotidiano diretto da Piero Sansonetti e di proprietà di Alfredo Romeo, è tornato in edicola. E proprio in vista di questa prima candelina si registra l’addio del condirettore “forzista” Deborah Bergamini. “Tra qualche giorno il Riformista compie un anno. Dodici mesi che sono volati e che per me sono stati entusiasmanti. Abbiamo fatto rinascere una testata prestigiosa – scrive la Bergamini in un editoriale del 10 ottobre scorso – l’abbiamo riempita di idee e non solo di notizie e abbiamo consentito ai lettori italiani di poter disporre di un quotidiano garantista, libero e libertario. Siamo stati, credo, ogni giorno fedeli al nostro nome. Quantomeno nel tandem fra il Komunista Sansonetti e la forzista Bergamini ne è nato un confronto franco ma rispettoso, anche tra visioni contrapposte. Questa è stata la novità del Riformista, perché la maggior parte dei quotidiani italiani nel proporre una tesi, una visione unica, perde l’abitudine a confrontarsi e si avvita nella propria autoreferenzialità… …il Riformista è diventato, proprio a causa di questo successo per certi versi inaspettato, una responsabilità molto più grande di un anno fa, che richiede un impegno quotidiano a tempo pieno. Io non posso garantirlo, perché ho un mandato elettorale da onorare…”.

Il 12 ottobre 2020 anche Renato Brunetta, direttore del settimanale Il Riformista Economia, si è dimesso. E lo ha fatto solo dopo quattro numeri. Con un editoriale ha ringraziato tutti i collaboratori e ha annunciato: “Torno a fare solo il deputato”.

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