Di Maio: “Censire la pletora di raccomandati Rai”

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Nessun accordo, per i momento, sulla commissione di Vigilanza sulla Rai. E infatti il Pd – che punta la presidenza del Copasir – ha deciso che non farà neanche i nomi dei commissari da mandare a San Macuto. Nel frattempo c’è chi un accordo sulla Rai lo ha trovato eccome. Trattasi di Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Non ci saranno nomine Rai targate dalla politica? Chiede Luca Telese al leader del M5S durante il programma di La7 “In Onda”. “Io e Salvini ci siamo dati la parola sulla Rai che metteremo all’interno dell’azienda persone al di sopra di ogni sospetto di appartenenza politica. E il nostro obiettivo è nominare un amministratore delegato, che con la nuova legge ha dei poteri abnormi e quasi preoccupanti, che abbia capacità di mettere mano all’azienda con una visione prima di tutto manageriale, cioè un’azienda che ha circa 15mila dipendenti e che però esternalizza gran parte dei servizi. C’è qualcosa che non va, ci dobbiamo mettere mano cominciando dalla pletora di raccomandati che dobbiamo censire e capire come siano arrivati là dentro”. Censire i raccomandati, in che senso? Gli chiede David Parenzo. “Come si è entrati in azienda – ha spiegato Di Maio – con quali credenziali, con quale concorso, o con quale stabilizzazione”.

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