Di Maio e Salvini dicono no alla lottizzazione in Rai

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Si avvicina il tempo delle nomine giallo-verdi in casa Rai. E i leader, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, volano alto. Il ministro dell’interno non parla di partiti fuori dalla Rai, per la verità, ma annuncia che le scelte saranno “equilibrate ed intelligenti” e verranno fatte in base a “merito e competenza”. Il ministro dello Sviluppo e del Lavoro gli fa eco: “Nessuna lottizzazione, la nostra idea è premiare il merito”. “Individueremo i migliori profili che possono gestire quell’azienda culturale e lo faremo con persone che non devono essere legate alle forze politiche che stanno all’interno di questo governo”. “La Rai non sarà più appannaggio della politica, deve fare promozione della cultura in Italia e nel mondo”. Una Rai dei professori insomma. Si mettano l’anima in pace, dunque, quei candidati al cda che hanno indossato, o che indossano ancora, la “giubba” della politica. E depongano le armi tutti quelli con lo “stendardo” giallo o verde. Nuovo corso in Viale Mazzini. Un esempio? Dino Giarrusso per il Movimento 5 Stelle o la consigliera leghista Paola Francesca Scarano. Per loro nessuna chance. I ministri annunciano scelte alte, gente che conosce la macchina. Vedremo…

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