Di Maio: sulla Rai: “Non indicheremo persone legate alle forze politiche”.

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Tra il 18 e il 19 luglio si nomina il nuovo cda Rai e per il “governo del cambiamento” sarà un bel banco di prova. Come agirà la diarchia Di Maio-Salvini? Nuove logiche meritocratiche o vecchie spartizioni lottizzatorie? Una risposta l’ha data stamane il leader grillino, Luigi Di Maio, su “la Repubblica”. Sulla Rai avevate promesso di non lottizzare, ma secondo l’opposizione siete pronti a occupare tutti gli spazi, gli chiede Annalisa Cuzzocrea. “lo e Salvini ci siamo dati un metodo di lavoro. Le persone che individuiamo non devono essere legate alle forze politiche. L’importante – argomenta Di Maio – è condividere la mission, che è legata ai contenuti. Tutti gli investimenti che farò da ministro con delega alla comunicazione andranno alle forme innovative della televisione, non a quelle obsolete”. Pier Silvio Berlusconi le manda a dire che la tv generalista non è morta e che gli editori vanno aiutati, non contrastati. “Nessuno ha nulla di cui preoccuparsi se va nella direzione dei futuro, se invece si vogliono conservare posizioni di rendita non va bene”.