Di Trapani riconfermato Segretario Usigrai: “Un onore. Un orgoglio”

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Vittorio di Trapani è stato riconfermato Segretario nazionale dell’Usigrai per la terza volta. “Il nuovo mandato – spiega una nota del sindacato giornalisti Rai – è stato affidato all’unanimità dall’Esecutivo nazionale eletto dal Congresso che si è concluso a Bologna. La lista unitaria #UsigraInsieme ha ottenuto una larga maggioranza nel voto per l’Esecutivo (9 componenti su 11) e ha fatto il pieno in tutte le Commissioni statutarie. La lista Pluralismo e Libertà ha ottenuto 2 componenti del nuovo Esecutivo. Il nuovo Esecutivo è così composto: Vittorio di Trapani, Stefania Bolzan, Lidia Galeazzo, Pietro Di Lazzaro, Antonio Gnoni, Daniele Macheda, Gian Mario Nucci, Angelo Oliveto, Pierfrancesco Pontecorvo, Giuseppe Malara, Americo Mancini”.

“Sono stato rieletto per la terza volta Segretario nazionale dell’Usigrai. Un onore. Un orgoglio – scrive su Facebook Di Trapani -. La lista unitaria #UsigraInsieme che mi ha portato a questa riconferma ha vinto largamente il Congresso, eleggendo 9 componenti di Esecutivo su 11, e tutti i componenti delle Commissioni di lavoro. Faccio i complimenti e gli auguri di buon lavoro ai colleghi della lista Pluralismo e Libertà che ha ottenuto 2 componenti, e che ringrazio per aver poi votato in Esecutivo per la mia riconferma. Porto via con me delle emozioni fortissime. La sete di verità di Paolo Bolognesi sui mandanti della strage fascista alla Stazione di Bologna. Il pugno nello stomaco del Dc9 di Ustica nel Museo della Memoria. Le 81 luci pulsanti. Gli specchi neri. Le voci. E la passione di Daria Bonfietti. L’emozione nel ricordare Luciana Alpi, Giorgio, Ilaria e Miran Hrovatin. L’impegno corale del #NoiNonArchiviamo. Il ‘noi’, l”insieme’ di Don Luigi Ciotti, e il suo richiamo alla nostra responsabilità, ricordandoci che ‘le parole e le immagini sono azioni’. Il ricordo delle ‘urla’ della strage degli operai della Thyssen di Antonio Boccuzzi. La pacata determinazione di Claudio Regeni. E la dedizione per la verità e la giustizia dell’avvocata Alessandra Ballerini. L’abbraccio nell’applauso interminabile dietro lo striscione #VeritàPerGiulio. L’entusiasmo nella sua quotidiana battaglia per gli ultimi e per i diritti delle bambine e dei bambini ovunque nel mondo del portavoce dell’Unicef Italia Andrea Iacomini. Il richiamo a uno uso corretto delle parole, contro il linguaggio dell’odio e contro la fabbrica della paura, del presidente della Carta di Roma Valerio Cataldi. Porto via con me, le bellissime parole delle colleghe e dei colleghi più giovani, entrati in Rai da pochissimo, alla loro prima esperienza sindacale. Quelli che magari fino a poco tempo fa sentivano distante il sindacato, quelli che addirittura lo avevano sempre sentito ‘avversario’. Dal palco, nei corridoi, durante le pause pranzo, mi hanno detto che è stato bello esserci. Che in questi giorni hanno conosciuto e sentito il senso della comunità. Mi hanno detto: non avremo incarichi, ma siamo a disposizione per dare il nostro contributo. Questa è per me la vittoria più bella e importante. Perché le persone passano, le istituzioni – come il sindacato – restano. Perché vuol dire che il presente è pieno di passione civile. Perché vuol dire che in questi anni abbiamo costruito e seminato. Perché vuol dire – conclude – che il futuro sta già germogliando”.