Di Trapani (Usigrai): l’arroganza di Romagnoli merita chiarimenti

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Il direttore di RaiSport, Gabriele Romagnoli, mercoledì 1 agosto 2018 lascerà l’Azienda in anticipo rispetto alla scadenza del contratto fissata per febbraio 2019. “Sono stato due anni e mezzo a Beirut” ha dichiarato, volgendo lo sguardo a una Rai in cui “il tasso di conflittualità è altissimo”. Un’uscita polemica alla quale stamane su Facebook risponde il segretario Usigrai, Vittorio Di Trapani. “Di solito non polemizzo con chi va via, ma di fronte all’arroganza di Gabriele #Romagnoli – scrive il rappresentate dei giornalisti Rai – devo dei chiarimenti: 1- Non sceglie di andare via. Deve andare via, per legge. Art.3 Comma 3 Legge Renzi; 2- Il suo nome figura tra le assunzioni di dirigenti esterni che – a giudizio dell’Anac – sono avvenute senza rispettare le procedure del Piano Anticorruzione della Rai; 3- Beirut? Con coraggio leonino, paragoni di tale sensibilità li esterna solo quando è ormai sull’uscio; 4- È arrivato con atteggiamento di disprezzo (tra conto alla rovescia rispetto alla fine del contratto e “vaffa” a un redattore) e con parole di disprezzo va via; 5- Era a Beirut, era con il countdown attivato, ma il tempo per scrivere e presentare i suoi libri lo ha trovato, come quello per passare ogni 27 del mese in cassa”. “Beirut” non ha gradito…