Digitale terrestre. Rinvio switch-off “insufficiente” per l’Unione nazionale consumatori

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Foto di Maruf Rahman da Pixabay

Il ministero dello Sviluppo economico ha posticipato la data per il nuovo standard di trasmissione DVB-T2 dal 30 giugno 2022 al primo gennaio 2023 mentre il passaggio dalla codifica MPEG-2 a quella MPEG-4, che renderà visibili i canali soltanto in alta definizione, previsto per il 1° settembre 2021, viene rinviato al 15 ottobre.

Uno slittamento che l’Unione nazionale consumatori considera “del tutto insufficiente, per non dire ridicolo nel caso dei 45 giorni!” “È un sopruso bello e buono – afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unc – che televisori perfettamente funzionanti diventino obsoleti solo per una decisione politica, con una tempistica inaccettabile e irrazionale, visto che solo i televisori venduti solo dopo il 22 dicembre 2018, ossia appena 2 anni e mezzo fa, saranno sicuramente compatibili con il nuovo segnale”.

“Di fatto equivale a un esproprio – continua Dona -. Quindi, o si indennizzano le famiglie costrette a rottamare la tv rispetto al valore effettivo del televisore in loro possesso e non certo con l’elemosina di 100 euro attualmente prevista, o anche il passaggio che renderà visibili i canali soltanto in alta definizione va rinviato almeno al 1° gennaio 2024, così da consentire una durata di almeno 5 anni ai televisori esistenti”.

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