Diritti tv, ciclismo: la Rai compra il Tour de France

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Ciclisti al traguardo. Foto da @LeTour

Rai e Tour de France insieme per altri due anni, arrivando fino al 2025. E’ stato appena siglato – annuncia una nota di Viale Mazzini – l’accordo tra l’Ebu, l’organismo che raggruppa le emittenti pubbliche europee, e l’Amaury Sport Organisation, che commercializza i diritti del Tour de France e delle corse collegate. Per la Rai, che già deteneva i diritti in esclusiva free-to-air della Grande Boucle, si tratta di un ulteriore implemento della propria offerta sportiva ottenuto grazie a un assegno – a quanto apprende Lo Specialista – di circa 5-6 milioni l’anno e che comprende anche i diritti radiofonici. Inoltre spazio anche al ciclismo “rosa”: oltre al Tour e alle Classiche del Nord, dalla Parigi-Roubaix al Giro delle Friandre, fino al Giro del Delfinato, infatti, gli appassionati potranno vedere anche alcune delle più prestigiose gare del calendario femminile, che si corrono in contemporanea a quelle maschili, in orari anticipati, come la Liegi-Bastogne-Liegi e la Freccia-Vallone.

IL GIRO D’ITALIA E LA VUELTA – La Rai – grazie all’accordo con Rcs che scade proprio nel 2020 e che vale circa 12 milioni l’anno – trasmette anche il Giro d’Italia e le grandi classiche del Bel Paese a partire dalla Tirreno-Adriatico e dalla Milano-Sanremo. Manca all’appello del servizio pubblico, invece, la Vuelta di Spagna per la quale sono in corso le trattative. Ma a partire dalla stagione 2021. Il problema del Giro di Spagna è che si corre a settembre e in nel tardo pomeriggio. E l’impatto sul palinsesto di Rai2 – che ospiterà anche il Tour de France quest’estate – non è facilmente gestibile.

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