Diritti tv: la Rai punta circa 135 milioni sui Mondiali di calcio

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Foto by Fauzan Saari on Unsplash

Il 23 febbraio 2021 scade il termine per i broadcaster, fissato dalla Fifa, per consegnare le offerte in busta chiusa per i diritti tv dei Mondiali di Calcio del 2022. Sono tre i pacchetti in vendita: il primo prevede l’esclusiva di tutto il torneo (64 partite); il secondo la prima scelta su 28 partite (+ semifinali e finali non in esclusiva); il terzo le restanti 32 partite (+ semifinali e finali non in esclusiva). La base d’asta del secondo pacchetto, quello sul quale ha messo gli occhi la Rai, è intorno ai 110 milioni. E l’assegno di Viale Mazzini (come riportato sia su Il Giornale sia su Mf) si aggirerebbe – anche se sull’importo esatto vige il massimo riserbo – sui 135 milioni. Ma la cifra – a quanto apprende AdgInforma.it – è giudicata attendibile ai piani alti di Viale Mazzini. Il terzo pacchetto, invece – con Sky in ritirata – sembra che finirà dritto nelle braccia di Jeff Bezos e di Amazon Prime Video per circa 50 milioni di euro.

LA “DOTE” – Davvero un grosso investimento da parte del servizio pubblico che nel bilancio sta alimentando non poco la voce diritti tv. Basti pensare che nel budget 2021 (anno con Europei di calcio e Olimpiadi estive di Tokyo) questa voce vale esattamente 137 milioni di euro. Ma d’altronde stiamo parlando di eventi di particolare rilevanza per la società che la Rai – destinataria del canone – ha il dovere di comprare per garantirne la visione in chiaro ad almeno l’80 per cento della popolazione. Il questo caso, però, l’ultimo assegno staccato dal’’ad Fabrizio Salini dovrà coprirlo il prossimo amministratore delegato. Una piccola “dote” per il nuovo inquilino del settimo piano. È la Nazionale bellezza!

SENZA L’ITALIA – La 22esima edizione dei Mondiali di calcio si giocherà in Qatar e sarà un’edizione particolare: per la prima volta il torneo si svolgerà in Medio Oriente tra il 21 novembre e il 18 dicembre 2022. Ci saranno 32 squadre partecipanti e 64 partite, con una fase a gironi (otto in totale) e fasi ad eliminazione diretta. Il tutto in stadi che si promettono ultramoderni. Se gli Azzurri non dovessero qualificarsi si aprirebbe un nuovo scenario rispetto a quello fin qui raccontato. La Fifa dovrebbe aprire un nuovo bando per l’Italia, e in quel caso anche Mediaset – che si è contraddistinta in questi anni per un approccio “opportunistico” – non mancherà di partecipare sul modello Russia 2018.

MONDIALI FEMMINILI – Altro capitolo, invece, riguarda i Mondiali di calcio femminili. La FIFA Women’s World Cup 2023 sarà ospitata congiuntamente da Australia e Nuova Zelanda e sarà la prima FIFA Women’s World Cup (torneo nato nel 1991) a presentare un formato a 32 squadre, ampliato da 24 squadre. L’edizione di Francia 2019 ha attirato un pubblico record di oltre 1,1 miliardi di spettatori ed è stata vinta dagli Stati Uniti. Anche per questo evento – a quanto apprende AdgInforma.it – la Rai ha manifestato il proprio interesse e staccherà un piccolo assegno.

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