Diritti tv: la Serie A andrà in onda su Sky e Perform

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I diritti tv delle partite della Serie A del triennio 2018-21 li hanno comprati Sky e Perform Group. Lo ha ufficializzato oggi la Lega Calcio dopo aver aperto le tre buste con le offerte (hanno partecipato solo Sky, Mediaset e Perform) arrivate in Via Rosellini. In particolare, Sky ha acquisito il primo (114 gare) e il secondo (152 gare) pacchetto. Perform Group, invece, si è aggiudicata il terzo pacchetto in vendita (114 gare). La base d’asta di 1,1 miliardi l’anno non è stata raggiunta, e in totale La Lega ha incassato 973 milioni: 780 da Sky; 193 da Perform. Ma l’accordo prevede un “bonus” fino a 100 milioni annui in relazione agli abbonati per Sky e un “bonus” fino a 50 milioni annui per Perform in relazione al fatturato. Il primo pacchetto riguarda l’esclusiva assoluta di tre partite a settimana (ore 18 sabato, ore 15 domenica e ore 20.30 domenica). Il secondo pacchetto riguarda l’esclusiva assoluta di quattro gare a settimana (ore 15 sabato, ore 15 e 18 domenica, ore 20.30 lunedì). Il terzo pacchetto di 114 gare riguarda l’esclusiva assoluta di tre partite a settimana (ore 20.30 sabato, ore 12.30 e 15 domenica). “90′ Minuto andrà in onda anche quest’anno e certamente per prossimi tre”, ha annunciato quindi il presidente della Lega Serie A, Gaetano Miccichè.

Attenzione, però. Non è affatto detto che le partite del Campionato del prossimo anno si potranno vedere solo nei bouquet di queste due tv. Sky e Perform hanno infatti acquistato i diritti all’ingrosso, pagandoli caro. Ma ora potranno negoziare accordi commerciali tra loro e con tutti gli operatori della comunicazione interessati. È quello che accade da anni in molti paesi d’Europa a partire da Spagna e Inghilterra. Un modo per Sky e Perform per completare l’offerta destinata ai propri abbonati e per rientrare, almeno in parte, del forte investimento. D’altronde la tecnologia offre un assist non indifferente. Una smart tv consente agevolmente di passare dal satellite, al digitale terrestre fino ad Intenet, fibra o tv via cavo. Tutto solo spingendo un semplice tasto sul telecomando. Il calcio, insomma, va “oltre le piattaforme”. E probabilmente, al termine di questi accordi commerciali, il tifoso non dovrà neanche fare il fatidico doppio abbonamento: ne avrà solo uno; e se vorrà vedere tutto pagherà un pochino di più…

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