Diritti Tv: MediaPro congela il miliardo, accusa Sky e ricatta la Serie A

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Fumata nera in Via Rosellini. La tanto attesa fideiussione da un miliardo (più Iva) per i diritti tv della Serie A non è stata depositata in Lega Calcio. Il 26 aprile scadeva il termine fissato dal bando, e l’intermediario spagnolo non ha recapitato nessun plico a Milano. Meglio un comunicato per spiegare tre concetti alla Confindustria del calcio: 1) I soldi ci sono e sono garantiti dall’acconto di 50 milioni già versato e dalla consistenza patrimoniale del Gruppo (a febbraio il 53,5% di Imagina – la holding che controlla Mediapro – è stato acquistato da un fondo d’investimento di Shangai, Orient Hontai Capital). 2) La fideiusione arriverà quando Mediapro potrà disporre dei diritti tv, quindi solo se il tribunale di Milano sbloccherà il bando respingendo il ricorso di Sky. 3) La fideiussione arriverebbe subito, invece, se la Lega decidesse di varare insieme a Mediapro il canale della Lega di Serie A.

Gli spagnoli, insomma, con una sola mossa – come al solito a tarda sera – mettono in scacco tre “pedine”: Il tribunale di Milano, la cui sentenza ora peserà un miliardo (più iva); la “pretestuosa” Sky, sulla quale ora sono puntati gli sguardi indispettiti di 20 presidenti della massima Serie; e l’intero sistema calcio che potrebbe decidere di intraprendere la strada del canale della Lega per uscire dalle sabbie mobili. E pensare che il 19 aprile scorso Jaume Roures, socio di Mediapro, aveva detto ai presidenti della Serie A: “Abbiamo detto che avremmo offerto 1,05 miliardi e lo abbiamo fatto, che avremmo pagato l’anticipo e l’abbiamo fatto. Abbiamo detto che verseremo la fideiussione e lo faremo, entro il 26 aprile”. Qualcuno deve avergli spiegato che le fideiussioni “condizionate”, non esistono. Meglio limitarsi a consegnare dei documenti sulla consistenza patrimoniale della holding conditi da un “piccolo” ricatto.