Diritti Tv: Mediapro impugnerà l’ordinanza del tribunale di Milano

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A 24 ore dalla sentenza del tribunale di Milano – che ha accolto il ricorso di Sky e ha bocciato il bando dell’intermediario spagnolo per la vendita dei diritti tv della Serie A 2018-21 – Mediapro passa al contrattacco. E con una nota annuncia “che presenterà un ricorso” perché “ritiene che la sua proposta di commercializzazione sia conforme a quanto stabilito nel contratto con la Lega e a quanto previsto dalla Legge Melandri e nelle Linee Guida”. Dopo aver analizzato l’ordinanza, il Gruppo spagnolo considera che “la propria offerta agli operatori italiani non comprendeva contenuti editoriali e ritiene che, con l’attuale quadro normativo italiano si possa commercializzare pubblicità”.

Quindi, come da prassi, l’affondo contro Zappia & company: “Ciò che preoccupa Mediapro è che il timore di Sky di perdere una posizione dominante sul mercato dei diritti possa generare agitazione all’interno del calcio professionistico in Italia. La responsabilità di questa situazione non va attribuita a Mediapro” che attenderà “la risoluzione del ricorso e rispetterà, logicamente, la decisione del tribunale”. La partita della Serie A, dunque, è destinata ai tempi supplementari. E nel frattempo i toni tra Sky e Mediapro sono destinati a salire (“Sky non vuole un accordo – ha detto Jaume Roures all’Ansa -. Vuole che si torni alla situazione iniziale, creando confusione, paura”). Così come è alle stelle la tensione dei presidenti che non hanno ancora vista la fideiussione da un miliardo prevista dal contratto e attesa per il 22 maggio.