Diritti Tv: nessuna offerta MediaPro per la Serie B

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La Serie A è nel caos, e attende entro mercoledì 9 maggio che il Tribunale di Milano si pronunci sul ricorso di Sky contro il bando MediaPro. Nel frattempo, è in dirittura d’arrivo l’asta per i diritti tv domestici della Serie B per il triennio 2018-21. In vendita un pacchetto unico, con esclusiva di 462 partite da trasmettere (dal venerdì al lunedì) su tutte le piattaforme (satellite, digitale terrestre, internet, telefonia mobile, Iptv). Il prezzo minimo è di 60,5 milioni di euro a stagione, per un totale di 181,5 milioni di euro per tre anni. Il triplo, in pratica di quanto Sky Italia ha speso nel triennio precedente: 21 milioni nel 2015, 21,5 milioni nel 2016 e 22 milioni nel 2017. Ma perché la Lega di Serie B pensa di triplicare le entrate? In Via Rosellini hanno preso la calcolatrice: la Serie B vale il 6% della Serie A, secondo gli studi di mercato. Ecco dunque i 60 milioni a stagione, molto di meno di quanto gli stessi diritti vengono pagati in parecchi paesi d’Europa: come la Spagna (150 milioni compresa mutualità), l’Inghilterra (171 milioni), la Germania (185 milioni compresa la mutualità) e la Francia (circa 90 milioni).

Ma probabilmente qualcuno ha sussurrato anche alla Lega di B dell’interesse di Mediaset; o magari qualcun altro ha pensato all’interesse di MediaPro. Sì, perché il bando è aperto agli operatori della comunicazione ma anche agli intermediari indipendenti. Ma per la Serie B – a quanto apprende LoSpecialista.tv – non ci sarà un’altra sfida tra Mediapro e Sky. Nella sede della Lega stamane si sono visti solo “un paio” di operatori della comunicazione. E non erano né spagnoli né cinesi… Le offerte andavano presentate in busta chiusa entro le 12 di oggi. L’8 maggio è convocata alle 14 un’assemblea di Lega per l’assegnazione. Assai probabile che nessuna offerta abbia raggiunto la base d’asta e che si vada a trattativa privata…