Diritti tv. “No grazie”. Dazn rifiuta il mezzo miliardo di Sky per condividere la serie A

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Foto di JESHOOTS.com da Pexels

Mezzo miliardo all’anno per condividere i diritti tv della Serie A? No grazie. Dazn avrebbe già rifiutato la clamorosa proposta arrivata ieri sera da Sky che avrebbe rimescolato tutte le carte per la trasmissione delle partite dei prossimi tre campionati di calcio. A riferire del rifiuto è Bloomberg che cita fonti a conoscenza della vicenda. La piattaforma streaming de gruppo Perform avrebbe dunque deciso di tenersi l’esclusiva delle sette partite per ciascuna giornata acquistate a Marzo per 2,5 miliardi ed investendo, secondo quanto riporta Bloomberg, un miliardo di euro in tecnologia grazie anche al supporto finanziario di Tim.

La proposta di Sky – Proprio l’accordo con la telefonica guidata da Luigi Gubitosi, potrebbe aver influito sulla decisione di Dazn di rifiutare la proposta. Nella lettera inviata da Sky, infatti, a fronte dei 500 milioni di euro offerti, avrebbe permesso alla tv satellitare del gruppo Comcast di trasmettere su un suo canale (come è stato negli ultimi anni il canale 209) le sette partite acquistate in esclusiva da Dazn e la possibilità di inserire la sua app sul decoder Sky Q. Quest’ultimo aspetto cozzerebbe con quanto confermato da Luigi Gubitosi, ovvero che Tim sarebbe “l’unica telco che può distribuire gli abbonamenti”, e di conseguenza l’unico decoder abilitato a trasmettere le partite di Serie A sarebbe quindi il Timbox di Timvision.

Al momento né Sky né Dazn hanno rilasciato alcun tipo di dichiarazione, dunque non è stata confermata né l’esistenza della proposta e tantomeno la cifra né l’eventuale rifiuto. Possibile che il tentativo estremo da parte della tv di Comcast di riportare tutte le partite della serie a sul satellite sia tramontato ancor prima di nascere ma in questa lunga telenovela legata ai diritti televisivi sembra nulla appare scontato.

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