Diritti Tv: per la Serie A corrono 4 broadcaster, e Amazon non c’è

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A Milano è tempo di aperture delle buste con le offerte dei broadcaster per i diritti tv del campionato di calcio italiano per il triennio 2021-2024. E la notizia è che tra i pretendenti non c’è Tim e soprattutto non c’è Amazon. Sembra che il gruppo di Jeff Bezos fosse alla ricerca di una tipologia di pacchetto modello Premier League: poche giornate di campionato in esclusiva assoluta su tutte le piattaforme. Un pacchetto che però non era in vendita! Ma se Amazon si accontenterà della Champions League, o magari cercherà di ricomprare i diritti tv in seconda battuta da un altro broadcaster, per fortuna della Confindustria del calcio qualche altro pretendente si è presentato. Quattro – a quanto apprende AdgInforma.it – per l’esattezza: Sky, Dazn, Eurosport e Mediapro (che però non è un broadcaster e tra l’altro non si è distinto in passato per una particolare affidabilità). Non è chiaro quanto abbiano offerto e per quali pacchetti. L’unica certezza per ora è che quello che hanno messo nella busta non basta: il prezzo minimo della vendita totale deve essere di 1,15 miliardi l’anno. E infatti la Lega ha deciso di procedere a trattativa privata nella giornata di venerdì 5 febbraio. Se ne occuperà l’ad Luigi De Siervo, affiancato da un comitato dei presidenti. Entro venerdì sera i broadcaster, se vorranno partecipare, dovranno presentare una nuova busta chiusa con l’offerta definitiva che si spera più alta. La decisione finale, poi, arriverà da lì a pochi giorni in un’assemblea della Lega calcio.

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