Diritti tv: Rai e Nazionale di calcio, il matrimonio continua

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L’amore tra gli italiani e la Nazionale di calcio attraversa un periodo di crisi, visto che gli azzurri non prenderanno parte ai prossimi Mondiali del 2018 in Russia. Eppure il matrimonio tra la Rai e la Nazionale va a gonfie vele. Viale Mazzini, infatti, ha raggiunto un accordo con l’Uefa per l’esclusiva assoluta (free e pay) di tutti gli incontri degli azzurri per i prossimi due cicli di qualificazioni per gli Europei 2020 e i Mondiali 2022, della Nations League (il nuovo torneo europeo per squadre nazionali) e di tutte le amichevoli internazionali. Fino ai Mondiali del Qatar del 2022 (per i cui diritti Rai intende partecipare all’asta della Fifa) la Nazionale italiana sarà dunque ancora visibile a tutti “a dimostrazione – spiegano in casa Rai – di un rapporto esclusivo tra gli azzurri e il Servizio pubblico che prosegue costante nel tempo”. Per i Campionati europei del 2020, Rai si è inoltre già assicurata l’esclusiva in chiaro delle migliori 27 partite oltre agli highlights di tutte le altre partite non selezionate. “Dove c’è l’Italia, la Rai c’è” ha commentato il direttore generale Rai, Mario Orfeo, a proposito dell’esclusiva ottenuta sulle partite della Nazionale italiana di calcio nella Nations League e per le European Qualifiers dei prossimi 4 anni. Quanto avrà speso la Rai per assicurarsi i diritti tv della Nazionale?

Il precedente investimento della Rai sui diritti tv della Nazionale, scaduto nel 2018, era stato firmato dall’ex direttore generale, Luigi Gubitosi. Staccò un assegno da 65 milioni di euro alla Uefa di Michel Platini per le qualificazioni per Euro 2016 (dieci gare) e Mondiali 2018 (altre dieci gare). Poi chiuse il cerchio con la Figc dell’ormai ex Carlo Tavecchio accaparrandosi, sempre fino al 2018, le partite amichevoli della Nazionale maggiore, le partite amichevoli e quelle domestiche ufficiali della Under21, nonché tutti gli incontri delle altre Nazionali di Calcio, le Giovanili, le Femminili (“A”, U19, U17) e quelle di Calcio a 5 (“A” e U21). Il tutto per una cifra intorno ai 60 milioni di euro e condito dai diritti televisivi, radiofonici, internet e mobile sul territorio. In totale circa 125 milioni per tingere dal 2014 al 2018 gli schermi Rai d’azzurro.

Davvero un buon affare per Gubitosi. Nel precedente quadriennio, infatti, quando la Uefa non aveva ancora introdotto la contrattazione collettiva, la Rai aveva versato alla Figc circa 120 milioni di euro. Attenzione però, in quell’accordo mancavano le dieci partite di qualificazioni che la Nazionale di calcio avrebbe giocato all’estero. Gare da comprare di volta in volta a un prezzo medio di circa 2,5 milioni a gara. A conti fatti, insomma, almeno una ventina di milioni sono stati risparmiati.

 

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