Diritti tv, redazione Sky Sport: “Azienda faccia chiarezza sul futuro”

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La giornalista Anna Billò. Foto ufficio stampa Sky.

In attesa di capire l’esito dell’asta sui diritti tv della Serie A per il prossimo triennio, che comunque non promette bene visto che Dazn si è già assicurata sette gare in esclusiva e tre in co-esclusiva – emergono dubbi e richieste di chiarimento dalla redazione, e dal cdr, di Sky Sport. I giornalisti esprimono “rammarico per come si è conclusa la prima parte dell’asta” e “tengono a sottolineare di essere pronti ad affrontare nuove sfide e nuovi eventi, con la stessa passione dimostrata da agosto 2003”. Per 18 anni, spiegano i giornalisti, “questa redazione ha guadagnato credibilità sul campo, fornendo un prodotto editorialmente e tecnologicamente all’avanguardia, con la passione e la professionalità che il mondo dello sport e dei media ha sempre riconosciuto, contribuendo anche alla crescita della Serie A stessa e al rafforzamento di una azienda che conta oltre 4.000 dipendenti, senza dimenticare tutto l’indotto in termini di consulenti, collaboratori, service e altri lavoratori. Sappiamo che non spetta al cdr discutere le strategie in termini di diritti sportivi, tuttavia chiediamo che l’azienda ci renda edotti a breve, compatibilmente con gli obblighi di riservatezza sulle eventuali trattative in corso, sui piani a medio e lungo termine, dopo aver appreso degli investimenti in serie televisive e intrattenimento dalle parole dell’amministratore delegato. Siamo convinti che l’azienda sia consapevole, come la redazione, che lo sport e soprattutto il calcio siano stati fino a ora e saranno il principale motivo di fidelizzazione degli abbonati di Sky. Disponibili al confronto e al dialogo – conclude la nota – in qualsiasi sede e momento”.

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