Diritti tv: ricorso Sky contro assegnazione Serie A a Dazn

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Foto di Taken da Pixabay

Con l’ad Maximo Ibarra ormai con le valigie in mano, la pandemia e la concorrenza che mettono i bastoni tra le ruote, e la necessità in un triennio di tagli per 300 milioni e del 25% del personale (2.700 persone), Sky Italia si gioca la carta dei tribunali per recuperare almeno i diritti tv della Serie A del prossimo triennio appena assegnati dalla Lega Calcio a Dazn. La media company di proprietà Comcast, infatti, ha presentato ricorso d’urgenza ex articolo 700 al Tribunale di Milano. Lo scopo è bloccare l’assegnazione a Dazn (in partnership con Tim) decisa dalla Confindustria del pallone lo scorso 26 marzo. Un ricorso probabilmente motivato con la mancata assegnazione del pacchetto delle tre partite in co-esclusiva che al momento fa di Dazn l’unico titolare dei diritti del Campionato. Cosa vietata dalla Legge Melandri: regola del “no single buyer rule” che vieta a un singolo operatore di acquisire in esclusiva tutti i pacchetti relativi alle dirette. Un ricorso che aggiungerà fibrillazione (come se quelle della Super League non bastassero) all’Assemblea della Lega calcio convocata per venerdì 23 aprile (ore 14.40) proprio per la riformulazione del bando della Serie A per le tre partite in co-esclusiva ancora da assegnare. L’udienza del Tribunale di Milano – come riporta Il Sole24Ore – è fissata alle ore 11 del 5 maggio.

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