Diritti Tv: Serie A si interroga sul secondo anticipo Mediapro

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Appuntamento a Milano martedì 22 maggio ore 15 per l’assemblea della Serie A. Sul piatto il completamento della governance – con l’elezione (tra l’altro) dell’amministratore delegato della Lega e di cinque consiglieri – ma soprattutto l’attesa fideiussione da un miliardo più iva che Mediapro deve presentare alla Confindustria del calcio. Proprio oggi pomeriggio in Via Rosellini di questo ha discusso la commissione diritti tv della Lega calcio. Una commissione tecnica, della quale non fanno parte i presidenti, che ha messo sul tavolo tutti gli eventuali scenari che si potranno presentare martedì prossimo.

Due le opzioni: 1) gli spagnoli pagano (più che un’opzione, un’utopia) e allora nessun problema e avanti così; 2) gli spagnoli non pagano (assai probabile, considerando il ricorso al Tar contro delibera Antitrust e quello al tribunale di Milano contro Sky) e allora – per dirla con Giovanni Malagò – bisognerà “prendere una decisione” per mettere fine alla “telenovela” spagnola. Come? Reclamare da subito la titolarità dei diritti tv della Serie A 2018-21 per inadempienza contrattuale da parte di Mediapro che non ha fornito le garanzie societarie previste dal contratto. Questo, se necessario, facendo causa agli spagnoli. Quindi con Infront un terzo bando, oppure il canale della Lega o infine trattative private. Di certo l’anticipo di 50 milioni più iva versato a fine marzo da Mediapro non sarà restituito…

Ma c’è anche una terza opzione. Gli spagnoli sanno benissimo che non possono presentarsi martedì dai presidenti (chissà se parteciperanno anche i tre retrocessi e se avranno diritto di voto) a mani vuote. Si fa spazio l’ipotesi che portino un altro acconto. Un secondo assegno di 180 milioni (questa la cifra di cui si parla) che potrebbe concedere altro tempo (poco) in attesa dell’esito dei nuovi ricorsi. Il tutto condito dall’impegno a dimostrare la solidità patrimoniale del gruppo non appena sarà terminata l’acquisizione del 54% da parte dei cinesi di Orient Hontai. Un’ipotesi che lo stesso Malagò ha definito “da incoscienti”. Insomma, le possibilità in campo sono molte. Quello che manca al momento sono il tempo (e i soldi)…