Diritti tv: Sky e Mediapro, tra i due litiganti il terzo (Mediaset) gode

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Nei prossimi giorni, dopo l’udienza del 4 maggio, il Tribunale di Milano deciderà se dare o meno il via libera al bando dei diritti tv della Serie A 2018-21 confezionato da Mediapro. Una sentenza cruciale per l’intermediario spagnolo; importantissima per Sky, che ha chiesto e ottenuto la sospensione d’urgenza del bando; e vitale per la Serie A che si riunisce nell’assemblea di Lega il 7 maggio prossimo e teme di non avere il miliardo di euro prima promesso e poi congelato. C’è chi, invece, questa disputa se la può guardare comodamente in tribuna d’onore. Si tratta di Mediaset…

Champions League, una delusione da 690 milioni

I vertici del “Biscione” a dicembre del 2015 – dopo aver visto che la Champions League in esclusiva non sortiva il trasloco sperato di abbonati da Sky a Premium (obiettivo due milioni di tessere mai raggiunto) – hanno deciso di mollare la presa sullo sport (e sul calcio) a pagamento. Quei quasi 700 milioni di euro in diritti tv, infatti, sono stati difficili da digerire… Ecco dunque che è cominciata la strategia delle offerte “razionali” con una logica “opportunistica” sull’acquisto del calcio. Meglio non svenarsi, insomma, e provare a fare i soldi sul mercato pay in un altro modo. Come? Collocando il proprio bouquet di film e serie tv (9 canali) al miglior offerente, cioè Sky (accordo triennale del 30 marzo scorso); e affittando i multiplex gestiti dalla società Ei Towers (sempre del Gruppo Mediaset) al miglior offerente, cioè Sky (accordo settennale). Il tutto, tra affitti, noleggi e ritorni pubblicitari (perché su Sky le reti di Premium valorizzano il brand), per un totale di 60-70 milioni di euro l’anno. Senza contare che tra novembre e dicembre 2018, l’intera partecipazione della newco R2 srl – nella quale sta per essere conferito da Premium il ramo d’azienda costituito dalla piattaforma tecnologica “Operation pay” – finirà anch’essa nelle mani di Sky. Trattasi di manutenzione tecnica, accesso condizionato, assistenza ai clienti, attività commerciali e altre analoghe attività operative. In Premium, insomma, rimarrebbero solo le direzioni contenuti.

Mediaset, dunque, è uno spettatore interessato del match Sky-Mediapro, ma non certo preoccupato. Soprattutto della sorte dei diritti tv della Serie A. Se potrà, Cologno comprerà in saldi il meglio del calcio italiano. Altrimenti affitterà a Sky o al canale della Lega di Serie A le frequenze per mandare in onda le partite sul digitale terrestre. Una logica, razionale, opportunista e parecchio commerciale.