Diritto d’autore: la tassa sui link dell’Ue è una fake news

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“È un fatto che la riforma europea in difesa del copyright online sia stata approvata ieri dalla commissione giuridica dell’Europarlamento con una maggioranza non plebiscitaria (14 voti a favore contro 9). Ma non chiamiamola link tax, una tassa sui link, come è stata furbamente battezzata da chi non la vorrebbe… …Nessuno vuole tassare i link che potranno continuare ad essere condivisi liberamente: per restare in tema di informazione sul web se qualcuno scrive questo sta divulgando una fake news”, premette Massimo Sideri sul Corriere della Sera. Due le novità evidenziate nell’articolo. L’Europarlamento sta lavorando sull’“obbligo da parte delle piattaforme come Google e Microsoft (proprio ieri è stato lanciato il servizio di Microsoft News) di pagare per l’utilizzo non dei link ma delle notizie, anche sotto forma di snippet, l’anteprima formata da titolo, sommario e immagini che i motori di ricerca catturano automaticamente formando dei ‘propri’ giornali. Purtroppo la disabitudine alla lettura degli articoli e la velocità della circolazione online delle informazioni tende a soddisfare con questi pochi elementi molti lettori. Lo sanno bene le piattaforme online”. Poi c’è la questione che “riguarda anche gli utenti che caricano contenuti protetti su piattaforme come YouTube. In questo caso la riforma introduce l’obbligo per il provider di adottare filtri per bloccare l’operazione”. Il voto del Parlamento Ue il 2 luglio.