Discovery punta al posizionamento complementare – La rassegna del 3 maggio

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La Stampa intervista Alessandro Araimo, ad di Discovery Italia, che guarda al futuro: “Reggeranno solo i gruppi capaci di produrre i propri contenuti, quindi le aggregazioni sono indispensabili”. Guardando alla sfida degli ascolti con Netflix, Amazon Prima e Disney+, dice: “Noi occupiamo un’area di contenuti diversa e complementare: non facciamo film o serie, ma solo real life entertainment. Il calcio non è il nostro core business, ma ci interessa. Avremo l’esclusiva per i Giochi di Tokyo, oltre che per quelli del 2022 e 2024. II gruppo in Italia e in Europa ha investito 1,2 miliardi per i diritti in Europa: chi vuole vedere tutti gli eventi, deve abbonarsi a Discovery +. Ma la gara per le tre partite di serie A non ci interessa, essendoci già una piattaforma come Dazn. Manteniamo un posizionamento complementare senza andare in concorrenza”.