Disney+ in saldo, RaiPlay in pillole

0
156
direzione_creativa_ferretti_e_0D1A0363_srgb

Disney+, la nuova piattaforma streaming di Topolino, sarà anche in Italia (oltre a Regno Unito, Irlanda, Francia, Germania, Spagna, Austria e Svizzera) dal prossimo 24 marzo al costo di 6,99 euro al mese o 69,99 euro all’anno. Ma da oggi partono in saldi: ci si può abbonare alla piattaforma al prezzo di lancio di 59,99 euro all’anno, cinque euro al mese, ma solo fino al 23 marzo. Sarà possibile accedere a quattro stream simultanei in alta qualità e senza interruzioni pubblicitarie per download multipli sfruttando fino a sette diversi profili, compresi quelli per bambini con interfaccia a navigazione facilitata e accesso a contenuti adatti alla loro età. Il lancio in altri paesi europei, tra i quali Belgio, paesi Scandinavi e Portogallo è previsto nel corso dell’estate 2020.

LA PLAYLIST “GRATIS” – Nel frattempo la concorrenza corre ai ripari e arricchisce il proprio bouquet. È il caso di RaiPlay che oggi ha battezzato “PlayList24 – La Tv in pillole”, una collection quotidiana che racconta il meglio dell’offerta Rai. Show, fiction, avvenimenti sportivi, talk, documentari, informazione, inchieste e approfondimenti giornalistici. In pratica un tutor dell’offerta del servizio pubblico in tempo reale. La PlayList si formerà tenendo conto non solo dei dati più significativi degli indici di ascolto dei vari programmi, ma anche in base alla quantità e alla qualità dei commenti, dei like, dei follower che decreteranno in rete la maggiore viralità dei contenuti trasmessi dalle reti e dalle testate giornalistiche. Nella collezione quotidiana anche i trailer delle fiction di maggior richiamo e successo, così come saranno in prima fila le anticipazioni dei programmi più attesi, con backstage e interviste ai protagonisti.

L’ALGORITMO DETECTIVE – Brutte notizie in arrivo invece per chi è solito condividere le password dello streaming pay (Netflix, Amazon, Spotify e così via) con amici e parenti. Ce lo racconta Massimiliano Di Giorgio sul Venerdì di Repubblica. Dietro l’angolo ci sarebbe la start-up britannica Synamedia, “che ha sviluppato un software che usa l’intelligenza artificiale per individuare chi usa password condivise”. E due giganti dello streaming si sarebbero dimostrati molto interessati…

Approfondimenti