Disney, trimestrale in chiaro scuro: Disney+ rallenta la corsa ma riaprono i parchi

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Il castello simbolo della Disney - Foto di Damian Trochanowski da Pixabay

Disney+ rallenta la sua corsa agli abbonati, che continuano a crescere ma a ritmo più basso rispetto alle previsioni. Lo dice la chiusura del secondo trimestre fiscale del 2021 del colosso americano dell’animazione. Un boom favorito sicuramente dalla pandemia e dalla “reclusione” forzata per lunghi periodi dell’anno che ha portato il servizio di contenuti video in streaming lanciato nel 2019, a superare i 100 milioni di abbonati a marzo scorso e a raggiungere la cifra di 103,6 milioni alla chiusura della trimestrale il 3 aprile scorso. La crescita continua, insomma, ma ultimamente meno velocemente del previsto (le stime dicevano che si sarebbero toccati i 109 milioni di clienti). Complice, anche in questo caso, il lento ritorno alla vita pre-covid e dunque il meno tempo passato tra le mura di casa.

Il balzo, comunque, è notevole se si pensa che alla chiusura della seconda trimestrale del 2020, esattamente un anno fa, Disney+ poteva contare su 33,5 milioni di clienti. In un solo anno, dunque, la piattaforma di streaming ha registrato una crescita monstre di oltre 70 milioni di utenti. Nonostante questo la differenza fra le previsioni e il dato annunciato ha spinto al ribasso il titolo della società in borsa: -2,74%.

Ma la crescita più lenta non preoccupa i vertici del colosso con sede a Burbank che, nella nota che accompagna i risultati fiscali, si sono posti un obiettivo molto ambizioso. L’amministratore delegato di Disney, Bob Chapek, ha alzato l’asticella fissando, come obiettivo per il 2024, il raggiungimento di 260 milioni di abbonati; 30 milioni in più delle previsioni che parlavano di 230 milioni di abbonati per quella data.

Riaprono i parchi – D’altra parte se Disney+ cresce ad un ritmo leggermente più lento del previsto, alla Disney si potranno consolare con nuove entrate dalle sue altre molteplici attività. In particolare quella dei parchi divertimento che sono tutti tornati ad aprire le loro porte incantante (tranne quello di Parigi) e ad ospitare milioni di bambini e adulti vogliosi di svago, sebbene solo al 25% della loro capienza massima. Un comparto che darà sicuramente una bella spinta ai conti del prossimo trimestre.

In generale i conti della multinazionale di Topolino risentono ancora dei lunghi mesi di chiusura dei parchi, un business che si è quasi dimezzato e che negli ultimi mesi ha portato a casa solo 3,2 miliardi di dollari di fatturato. In virtù di questo i ricavi, rispetto al trimestre gennaio-marzo del 2020, sono scesi del 13% attestandosi a 15,6 miliardi di dollari. Migliorano, invece, gli utili che sono raddoppiati a 912 milioni di dollari. Positiva anche la cassa che rimane in attivo per 623 milioni di dollari. In definitiva una trimestrale che potremmo definire in “chiaro scuro”, ma con buone prospettive per il proseguo dell’anno.

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