Diversità ed inclusione nel progetto di street art a Frascati

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Una foto del murales in fase di realizzazione

Street art volàno di una rinascita culturale, sociale e urbanistica di un territorio.  Cocciano, quartiere a due chilometri dal centro storico di Frascati, cittadina dei castelli romani, sfida e s’interroga, sul futuro e sul ruolo dell’arte, in questo difficile tempo di pandemia.  C’è chi ha chiesto di ritrarre il proprio gatto, chi il suo cane, chi la sua vecchia Cinquecento Fiat: qualcuno ha portato la sua chitarra elettrica per farla immortalare. Con oltre 900 metri quadrati dipinti, la scuola dell’Infanzia del quartiere diventa l’avamposto dell’arte contemporanea giovanile del territorio tuscolano, un simbolo di arte partecipata e di rigenerazione urbana che coinvolge giovani artisti, tutti under 32, e gli abitanti del quartiere popolare, nato 60 anni fa, dopo i gravi bombardamenti del 1943 che rasero al suolo i due terzi della città di Frascati. Oggi come allora il luogo per trovare nuovi modi di vitalità e convivenza guardando alla natura come fonte inesauribile di creatività e sostenibilità.  Il progetto Nature Concrete – Il Circo, nel suo nucleo centrale,  realizzato grazie al contributo delle Regione Lazio per la Street Art, al suo avvio (marzo2021) ha riscosso l’entusiasmo della dirigenza scolastica dell’IC Frascati 1 e dell’intera cittadinanza che hanno accolto entusiasticamente i 7 artisti che, ciascuno con il proprio linguaggio grafico e pittorico, hanno dato forma all’opera Nature Concrete – Il Circo. Tutti giovani e molto diversi fra loro; Kami e Gofy, artisti nati a Frascati esponenti della Crew storica dei Castelli Romani (RCA), Federica Furbelli, artista internazionale che ha dipinto muri in giro per il mondo e gli artisti dell’associazione  ULTRABLU, Andrea Calcagno, Giacomo Calderoni, Laura Cagnoni e Tristano Monaca, hanno dato vita ad un murales complesso e vario per stili e linguaggi artistici in cui il concetto di “diversità” e di “inclusione” presuppone un desiderio radicale: quello di una convivenza armoniosa tra creature differenti, umane ma non solo. Nature concrete è uno spazio fisico e mentale  ideato per far fiorire la diversità sociale, culturale e artistica tra lo spazio addomesticato (il cemento) e la natura dei Castelli Romani, perseguendo l’obbiettivo di  portare nuova vitalità al quartiere. Il progetto, primo in classifica della selezione realizzata da esperti della Fondazione MAXXI, della Quadriennale di Roma e della Fondazione Roma per la Regione Lazio, rappresenta un’astronave interstellare che ha viaggiato per anni luce e attraversato lo spazio profondo, omaggio ideale anche ai laboratori di ricerca che sul territorio tuscolano sono radicati da oltre 50 anni come l’Enea, INFN e l’Esa, European space Agency, ed è vista come il risultato più evidente e significativo di uno degli sviluppi tecnologici più importanti che ha raggiunto l’umanità. L’emblema dell’ingegno umano che come Icaro vuole sfidare i limiti del cielo e dell’universo, della vita e della morte, ma che è ancora in tempo per prendere coscienza di tali limiti, comprenderli, e solo in questo modo creare una connessione perfetta con la realtà concreta che lo circonda, che è la natura, linfa vitale e pulsante che ci accoglie e che con tutti i suoi elementi, l’acqua (la cascata),la terra (le piante)il fuoco (il sole) e l’aria (gli uccelli).  Nel murales del muro perimetrale interno Andrea Calcagno, con i bambini della scuola potranno esplorare, scoprire e immaginare Il Circo. La sinergia tra la fantasia di Andrea, artista con la sindrome dello specchio autistico, i suoi compagni di ULTRABLU e i bambini della scuola dell’infanzia dell’IC Frascati I, trasformeranno gli spazi in  un dialogo creativo fra gli alunni e Andrea in un meraviglioso dispiegamento dell’immaginazione, e fare incontri bizzarri in una sfilata i cui partecipanti sono animali fantastici, creature dell’immaginario umano, provengono dal mito, quando gli uomini e gli animali erano la stessa cosa, quando era molto sottile il confine che separa la realtà dalla fantasia. La realizzazione dei murales è pensata come un’occasione formativa per i bambini che hanno la possibilità di osservare e imparare come si realizza, sviluppando così anche senso estetico con una più alta conoscenza etica. Infatti una delle finalità del progetto mira alla riqualificazione di alcuni spazi della scuola dell’Infanzia con la partecipazione diretta dei bambini che, a veri futuri cittadini consapevoli, lavorano per il bene comune.

La scuola snodo principale del quartiere ed epicentro della comunità si propone non solo come laboratorio d’arte ma punto di partenza per una rigenerazione urbana e culturale. Grazie alla passione e alla dinamicità del direttore del Plesso scolastico, prof. Giovanni Torroni, al progetto iniziale sviluppato dai 7 artisiti si sono aggiunti  46 studenti del Liceo Artistico di via di Ripetta che realizzeranno, grazie ai progetti di alternanza scuola lavoro e all’impegno del professor Virgilio Mollicone il ciclo di pitture “I 4 Mondi” all’interno della scuola.

Nonostante le limitazioni imposte dalla pandemia Covid, la scuola di Cocciano si pone come motore per una rinascita culturale ed artistica non solo del quartiere ma dell’intero popolazione della Città di Frascati al progetto iniziale, voluto fortemente nel 2020 dall’assessore alla cultura del Comune Emanuela Bruni che oggi dedica volontariamente il suo tempo all’attività,  si sono aggiunti, grazie alla sensibilità e all’ attenzione delle presidi Paola Cardarelli e Laura Ferrante dei licei classici del territorio, dei laboratori di storia e critica d’arte con alcune classi del Liceo Classico statale Cicerone e del paritario di Villa Sora.