Diversity media awards. Tanta informazione e tanta Rai agli oscar dell’inclusione 2020

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I premi simbolo dei Diversity media award - Foto: Ufficio stampa Dma

Giornalismo e mondo dell’informazione sono stati protagonisti della serata evento andata in scena ieri sera (domenica 29 Novembre) per la proclamazione dei vincitori della quinta edizione dei Diversity media awards. La cerimonia di premiazione, trasmessa in streaming su TRUlive (Trasmissione a Rete Unificata), RAIPlay e sui canali ufficiali di Diversity, ha premiato i prodotti mediali e i personaggi che si sono distinti per una rappresentazione valorizzante della diversità.

Per quanto riguarda i riconoscimenti all’informazione, quello per il Miglior servizio TG è andato al TG1, con il servizio “Divano, addio” firmato da Paolo Sommaruga; nella sezione Miglior articolo stampa quotidiani il premio è andato a Il Fatto Quotidiano per l’articolo “Io survivor dell’esercito dei morti invisibili” firmato da Maddalena Oliva; l’Espresso si è aggiudicato, invece, il Miglior articolo stampa periodici grazie all’articolo “L’Italia è omofoba” a firma di Simone Alliva; il Miglior articolo stampa web è andato, per finire, a donnamoderna.com con un pezzo di Elisa Venco intitolato “E se la menopausa non esistesse?”.

Tra gli altri premi, oltre al riconoscimento di “personaggio dell’anno” a Emma Marrone, spiccano i quattro premi vinti da “mamma Rai”, che è stata protagonista indiscussa della serata con ben undici nomination ad aggiungersi ai successi per il miglior servizio Tg, quello per il Miglior film italiano andato a “Mio fratello rincorre i disonauri”, coprodotto da Rai Cinema; la Miglior serie tv italiana vinto da “La compagnia del cigno” di Rai Fiction e Indigo Film, ed infine la Migliore serie Kids andato al cartone animato “Berry Bees” in onda su Rai Gulp.

“La Rai sa essere attenta alle diversità e sa promuovere l’inclusione sociale. Una conferma in più – commenta l’Ad Rai Fabrizio Salini – viene dai quattro premi ottenuti ai Diversity Media Awards, che sono per noi motivo di grande soddisfazione. I riconoscimenti andati al lavoro di Rai Fiction, di Rai Ragazzi, di Rai Cinema e del Tg1 mostrano quanto sia articolato l’impegno del Servizio Pubblico nel promuovere i valori della convivenza civile, su tutti i versanti dell’offerta e per tutte le fasce d’età: non con programmi di nicchia, ma con proposte capaci di interessare ed appassionare milioni di cittadini”.

“È stata un’edizione molto diversa dalle altre, ma siamo davvero felici del risultato. Abbiamo cercato di trasformare il limite di non poter realizzare un evento dal vivo con tutto il calore e la partecipazione che questo comporta, in opportunità: il digitale ci ha permesso di raggiungere e avere con noi anche amiche e amici lontani, e giocare ancora di più con la creatività.” – dichiara Francesca Vecchioni, Presidente di Diversity, l’associazione no profit che organizza il premio Patrocinio del Comune di Milano e della Commissione Europea.

“Abbiamo ritenuto fondamentale – aggiunge Vecchioni -, ancor di più quest’anno, celebrare chi nei media favorisce una rappresentazione valorizzante delle diversità, ed è per questo che il nostro grazie sincero è a tutte le nominate e i nominati: mai come ora infatti abbiamo bisogno di inclusione”.