Diversity Media Report 2021. Presentato il rapporto e le candidature ai premi

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Francesca Vecchioni_PresidenteDiversity-ph.Credit-JordyMorell6-1

È stato appena pubblicato il Diversity Media Report 2021, l’unica ricerca in Italia che analizza e premia i contenuti mediali ed i personaggi che, con il loro operato, valorizzano i temi della diversità nell’informazione e nell’intrattenimento. Ad accompagnare il Report sono, come di consueto, anche le candidature per i Diversity Media Awards, i premi assegnati a chi è riuscito al meglio a rappresentare tali tematiche.

Genere, etnia, generazione, (dis)abilità, identità LGBT+ sono i 5 elementi di diversity presi in considerazione per effettuare l’analisi del panorama mediale italiano, stilare il rapporto e conseguentemente decretare le candidature. Ciò che è emerso dai dati raccolti per il 2020 riguardo il settore dell’informazione è, in linea generale, il sensibile calo della rappresentazione delle 5 diversity. Un calo dovuto in buona parte alla grande attenzione riservata alle notizie sulla pandemia, tanto che l’incidenza delle diversity nell’agenda complessiva dei TG italiani è scesa del 6%, passando dal 23% del 2019 al 17% del 2020. Ma anche guardando internamente alle notizie legate al Covid, ci si è accorti di come gran parte di esse si sia concentrata su aspetti epidemiologici, sanitari ed economici, mettendo in secondo piano il racconto delle problematiche delle persone. In questo senso, le 3 diversity più penalizzate sono state “generazione” e “etnia” e “genere”, quelle che negli anni precedenti erano state coperte più delle altre.

Se il comparto dell’informazione ha espresso un bilancio non straordinario in quanto a rappresentazione dei 5 oggetti d’analisi, la situazione si è rivelata decisamente migliore nel settore dell’intrattenimento, che ha mostrato una maggiore attenzione al racconto delle diversity. In questo, ad occupare un ruolo di primo piano sono state senza dubbio le serie tv, attraverso una buona varietà di prodotti italiani capaci di intercettare, ad esempio, i temi dell’etnia e delle seconde generazioni. Tra questi si possono citare serie come SKAM, Summertime o We are who we are, dedicate non a caso ad un pubblico giovane, che pare essere molto spesso più avvezzo ad approfondire tali tematiche rispetto alle generazioni più mature. A giocare un ruolo importante è stato però anche il mondo digital, grazie al quale si riesce a produrre una mole consistente di contenuti utili a promuovere il concetto di attivismo di digitale anche allo scopo di scardinare narrazioni e linguaggi stereotipati e nocivi.

Considerato quanto emerso dal Report, sono stati quindi selezionati e pubblicati dall’Associazione Diversity i candidati per i Diversity Media Awards, i cui vincitori saranno scelti attraverso il voto popolare. Fino al 25 giugno infatti, chiunque può votare il proprio preferito per ogni categoria collegandosi al sito www.diversitylab.it. La premiazione avverrà il 19 luglio al Teatro Franco Parenti di Milano in una serata-evento condotta da Diego Passoni, che sarà trasmessa il 22 luglio sui canali digitali di Diversity e sui siti dei principali broadcaster e publisher italiani.

 

Questa la lista dei candidati:

Miglior Film Italiano 

Le sorelle Macaluso (Rosamont, Minimum Fax Media, Rai Cinema – Teodora Film)

Ferro (Banijay Italia, Amazon Prime Video – Amazon Prime Video)

Volevo nascondermi (Palomar, Rai Cinema – 01 Distribution)

Non odiare (Movimento Film, Agresywna Banda, Rai Cinema – Notorious Pictures)

La vita davanti a sé (Palomar – Netflix)

Miglior Serie Tv Italiana   

Skam Italia (TIM Vision, Cross Productions – Netflix)

Summertime (Cattleya – Netflix)

We are who we are (Sky Studios, HBO – Sky Atlantic)

Mental (Stand by me, Rai Fiction – RaiPlay)

Vivi e lascia vivere (Bibi Film TV, Rai Fiction – Rai1)

Miglior Serie Tv Straniera 

Lovecraft Country (Sky Atlantic)

Sex Education (Netflix)

Love, Victor (Disney+)

Mrs. America (TIM Vision)

Little Fires Everywhere (Amazon Prime Video)

Unorthodox (Netflix)

Miglior Programma Tv

Ogni Mattina (TV8)

Quello che è – Nuove storie italiane (laF, Sky 135)

Oggi è un altro giorno (Rai1)

Tu non sai chi sono io (RaiPlay)

Otto e mezzo (La7)

Cartabianca (Rai3)

Miglior Campagna Pubblicitaria

Un Passo Avanti (Lines)

Libera di osare (Nuvenia)

Francesca (Diesel)

Senza età (Tena)

Goodbye Sterotypes, Hello Zerotypes (Zalando)

Miglior Programma Radio       

La versione delle due (Rai Radio2)

Ora Daria (Radio Capital)

Vittoria (Rai Radio1)

Catteland (Radio Deejay)

Back to Black (Rai Radio2)

Forrest (Rai Radio1)

Personaggio Dell’anno   

Ferragnez – Chiara Ferragni e Fedez

Gianni Morandi

Giovanna Botteri

Michela Murgia

Claudio Marchisio

Elodie

Creator Dell’anno

Francesco Cicconetti @mehts

Giulia Valentina @giuliavalentina

Nicole Rossi @iam.rouge

Tia Taylor @misstiataylor_

Luca Trapanese @trapaluca

Benedetta De Luca @benedetta_deluca

Miglior Prodotto Digitale

Palinsesto Femminista (Irene Facheris)

https://open.spotify.com/show/2qH3KiytpTgV2MRltes0Hr?si=A_yCVgGhS_-wAXDsRu5sgg

Gli italiani non sono razzisti, ma… (AfroItalianSouls) https://www.youtube.com/watch?v=cre3hN2Fpyw  

Revenge Porn e narrazioni problematiche (Carlotta Vagnoli)
https://www.instagram.com/tv/CHxTha9iklD/

I film e l’immagine che abbiamo degli altri (WILL)

 https://www.instagram.com/tv/CH0ffLSju-n/

Ma i disabili, fanno sesso? (Marina Cuollo)

https://www.instagram.com/tv/B8TxFqili3_/

Miglior Serie Kids

She-ra e le principesse guerriere (Netflix)

Kipo e l’era delle creature straordinarie (Netflix)

Elena, diventerò presidente (Disney+)

The owl house – Aspirante Strega (Disney+)

Il club delle babysitter (Netflix)

Craig (CartoonNetwork)