“Domani” inizia oggi

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Nicola Zingaretti legge "Domani".

L’ingegner Carlo De Benedetti può finalmente alzare in alto il calice: “Domani”, il suo nuovo giornale, ha debuttato on-line e in edicola. L’obiettivo affidato al direttore Stefano Feltri, coadiuvato da una ventina di giornalisti (la sede è a Roma), è riuscire a vendere a regime tra le 30 e le 40 mila copie. Ma i conti si potranno fare solo tra un semestre… Intanto meglio dedicarsi a soddisfare la mission dell’editore: Fare “un quotidiano liberal-democratico. Attento alle disuguaglianza, dalla parte dei più deboli, e molti critico, non in modo aprioristico, verso tutti i poteri economici e politici”. “Domani”, insomma, nell’intenzione di Feltri e De Benedetti dovrà essere una “voce di libertà”. “Un’iniziativa mia, pagata da me, che non ho nessun altro interesse economico – ha garantito De Benedetti – se non la gestione del mio patrimonio. Non ho nessuna attività, la mia unica attività è ‘Domani’. Dopo la fase di start-up, il giornale verrà conferito a una fondazione che è già stata costituita, che sarà gestita da persone illustri del mondo della cultura, del sociale e del mondo giornalistico internazionale. Una novità colossale per il panorama italiano. Non c’è nessun giornale di proprietà di una fondazione. Una novità che garantisce l’assoluta libertà”. “Domani difenderà le ragioni della democrazia liberale, nella quale decide la maggioranza ma nel rispetto dei diritti di tutte le minoranze”. Un quotidiano che guarderà con grande attenzione alla politica, all’economia e all’ambiente. Il tutto cercando di coinvolgere – tramite i social – i lettori che potranno anche suggerire vere e proprie inchieste. “Domani, insomma, inizia oggi…

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