Donald Trump bannato anche da Twitter

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Lo screenshot del profilo rimosso di Donald Trump

L’annuncio nella notte fra venerdì 8 e sabato 9 gennaio (in Italia): anche Twitter ha deciso di sospendere l’account personale del presidente uscente Donald Trump a seguito degli eventi del Campidoglio del 6 gennaio e ufficialmente per reiterata violazione delle regole della community.

350 dipendenti di Twitter avevano firmato una petizione a Jack Dorsey affinché rimuovesse il profilo di Trump, come riportato dal Washington Post. Sul blog si legge la spiegazione completa della decisione.

Resosi conto della sospensione, a quanto pare, il presidente Trump ha provato ad usare l’account ufficiale @POTUS (President Of The United States), ma anche quei tweet sono stati intercettati e cancellati: “Come sto dicendo da tempo, Twitter è andato oltre nel limitare la libera espressione, e stasera i dipendenti di Twitter si sono coordinati con i Democratici e la sinistra Radicale per rimuovere il mio profilo dalla loro piattaforma, per silenziare me – e VOI, i 75.000.000 di grandi patrioti che hanno votato per me. Twitter sarà anche una azienda privata, ma senza il regalo della Sezione 230 che ha fatto loro il Governo non sarebbero esistiti a lungo. Avevo previsto che sarebbe successo. Stiamo negoziando con diversi altri siti, e avremo presto un grande annuncio da fare, mentre valutiamo la possibilità di creare una nostra piattaforma a breve giro. Non resteremo in SILENZIO!”

La rete ovviamente si è scatenata: 311mila tweet in poco più di 12 ore, fra quanti gridano alla censura e quanti invitano Twitter (e gli altri) ad applicare le stesse misure ai profili degli altri “dittatori”, ma particolarmente memorabili sono i meme e i tweet ironici:

“Amore, mi presti il tuo account twitter, per favore?”

“Poi ha provato a usare il suo account Potus… e gli hanno chiuso anche quella M****!”

“Ho comprato una maglietta”

Muti i profili della first lady Melania Trump e della figlia Ivanka. Non tace invece il figlio Donald jr. “La libertà di parola è sotto attacco! La censura è in atto come mai prima! Non lasciate che ci silenzino. Iscrivetevi su DONJR.COM per rimanere connessi. Se dovessi essere cacciato dalle mie piattaforme social vi farò sapere cosa penso e dove andrò a finire”:

Intanto arriva l’annuncio che il presidente Trump, suo figlio Donald jr. e Rudy Giuliani potrebbero essere indagati e perseguiti per aver potenzialmente influito sugli eventi del Campidoglio del 6 gennaio scorso.

Innumerevoli i tweet a supporto del tycoon: “abbiamo chiesto al Signore di proteggerti, di schierare i suoi angeli al tuo fianco, non temere, non preoccuparti, Dio è dalla tua parte”

E da più parti arriva l’appello affinché i veri sostenitori di Trump abbandonino in massa Facebook e Twitter. “Che benedizione sarebbe, meno persone ignoranti su queste due piattaforme social”