Donna Moderna. I giornalisti proclamano 7 giorni di sciopero contro cessione a Sie di Belpietro

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La sede Mondadori a Segrate: foto Wikimedia commons

Sette giorni di sciopero contro il passaggio di Donna Moderna da Mondadori alla Stile Italia Edizioni di Maurizio Belpietro. Protestano così i giornalisti del settimanale femminile appena ceduto dal gruppo di Segrate insieme a ‘Casa Facile’.

“I giornalisti e le giornaliste di Donna Moderna – si legge in una nota -, che hanno costruito uno dei maggiori successi giornalistici e commerciali fra i periodici italiani, sempre in prima linea sulle innovazioni organizzative ed editoriali del settore periodici Mondadori, alla vigilia della vendita della testata non condividono le modalità con cui finora l’azienda ha risposto alle loro richieste sulle condizioni di uscita dal perimetro di Mondadori Media e non approvano la scelta dell’editore di liberarsi in questo modo di testate storiche che hanno fatto la fortuna dell’azienda”.

“Per queste ragioni la redazione di Donna Moderna ha deciso di proclamare 7 giorni di sciopero, dei quali uno è stato effettuato ieri e un secondo è proclamato per oggi 1° dicembre 2021”.

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