Due blog a difesa di giornalisti e giornalismo

0
125

busi_maria_luisa.jpgDue blog per informare e denunciare i due argomenti più caldi del giornalismo di questi giorni. Li ha attivati la Federazione nazionale della stampa. Si chiamano rispettivamente “No all’informazione al guinzaglio” ed “È questione di rispetto”. Il primo blog ha lo scopo di diffondere e far sottoscrivere il documento stipulato da tutti i direttori presenti all’iniziativa Fnsi di lunedì 24 maggio contro il disegno di legge Alfano sulle intercettazioni; il secondo, ideato dalla commissione pari opportunità della stessa federazione e dall’Usigrai, nasce per raccogliere storie e denunce delle donne dell’informazione, dopo i casi Ferrario e Busi al Tg1. Il blog contro l’informazione al guinzaglio, si può visitare all’indirizzo web: http://fnsi-libera-informazione.blogspot.com . Dal sindacato fanno sapere che il sito continua ad essere subissato di contatti, e le sottoscrizioni aumentano giorno dopo giorno. “Sono moltissime – si legge in un comunicato – le adesioni che stanno arrivando alla Fnsi da parte dei direttori che non erano presenti al dibattito di lunedì scorso in Fnsi, da singoli redattori, da Cdr, da associazioni, sindacati e da cittadini. Una lista lunghissima, un fronte unitario che non ha precedenti nella storia recente del giornalismo italiano”. Il blog per il rispetto delle donne dell’informazione si trova all’indirizzo http://questionedirispetto.blogspot.com , raccoglie storie e situazioni spiacevoli accadute a donne che lavorano nel mondo dell’informazione a partire dalle clamorose ultime due: l’allontanamento di Tiziana Ferrario dalla conduzione del Tg1 e la denuncia di Maria Luisa Busi sull’impossibilità di garantire nella stessa testata un’informazione di qualità, rispettosa delle donne e della missione del servizio pubblico. Il sito, come dice il nome stesso, nasce per pretendere rispetto. È uno spazio di discussione e di confronto, per raccontare storie e situazioni, da raccogliere e far diventare una denuncia pubblica che non può essere ignorata. “Prima di tutto – si legge in un comunicato – le donne pretendono rispetto nell’informazione e dall’informazione; per la loro identità, per ciò che sono ad ogni età senza soggiacere a canoni ornamentali di bellezza. Pretendono rispetto della loro professionalità e competenza, della capacità di scegliere e decidere; rispetto della loro autonomia, del loro diritto di lavoratrici, senza protagoniste o comprimarie”.