È guerra a colpi di fake news – a cura di Telpress

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Photo by Avi Richards on Unsplash

Propaganda e depistaggi la guerra parallela della disinformazione (Messaggero e Mattino p.3). Le bugie sui numeri dei morti, le registrazioni dei dialoghi tra soldati, le fake news: anche la psicologia è un campo di battaglia. Le guerre si combattono da sempre anche con la disinformazione e ogni notizia che arriva sull’Ucraina va soppesata con attenzione. Mosca minimizza le sue perdite, Kiev probabilmente le esagera, e già parla di più di 5.000 russi uccisi. Si racconta di bombe a grappolo e di bombe termobariche ma si mostrano anche video palesemente contraffatti di carri armati distrutti. Persino alcuni siti No-vax, che non hanno più nulla da fare, appoggiano la Russia con false informazioni. Sui social alcuni account filo-Putin, sostengono che due video, identici, proverebbero una manipolazione: uno, del 2019, mostra mezzi militari ucraini; l’altro, identico ma con alcune modifiche, documenta la cattura di un mezzo russo da parte degli ucraini. Per taroccare le immagini – tesi dei filo-Putin – è stata sostituita la bandiera ucraina originariamente sul mezzo, con la Z dell’esercito russo. Gli analisti sono a caccia di prove da inviare al tribunale dell’Aja che apre una inchiesta su presunti crimini di guerra.