Editoria. Aie chiede il credito d’imposta sulla carta e aiuti per settore arte e turismo

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Ricardo Franco Levi - Immagine da streaming

Un credito d’imposta per l’acquisto della carta a favore degli editori di libri, sostegni all’editoria di arte e turismo che vive una crisi ininterrotta dall’inizio della pandemia: sono le due richieste che l’Associazione italiana editori (Aie) ha portato in Parlamento durante un’audizione alla Commissione Bilancio del Senato sulla conversione in legge del decreto legge Sostegni ter.

“Siamo di fronte a due emergenze che vanno affrontate prontamente – ha spiegato il presidente di Aie Ricardo Franco Levi –. Secondo i dati raccolti tra i nostri editori, gli aumenti dei prezzi della carta sono molto variabili e toccano punte dell’80-90%. Un problema, già di per sé grave, che si somma ai problemi di approvvigionamento dovuti anche alla crescita della domanda di carta per imballaggi da parte dei giganti dell’e-commerce che hanno convinto alcune cartiere ad abbandonare la produzione di carte grafiche. Prezzi alle stelle, forniture a rischio: una tempesta perfetta. Ciò rende già oggi il ciclo produttivo meno efficiente a causa dei ritardi nelle consegne, intralciando la ripresa”.

“Per quanto riguarda il settore dell’arte e del turismo – conclude Levi -, che nel 2019 valeva 100 milioni di euro, sta subendo oggi un crollo dei fatturati che arriva per alcuni editori fino all’88%: con questi numeri rischiano di scomparire marchi e imprese che sono parte importante della storia editoriale italiana”.

L’Associazione chiede in particolare un credito d’imposta per l’acquisto di carta da parte degli editori di libri per il 2022 e il 2023 nella misura del 30%, con un limite di spesa di 40 milioni annui. A favore degli editori di arte e turismo si chiede invece il rinnovo degli aiuti erogati per il 2020 e pari a 12 milioni.

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