Editoria indipendente: parte bene il 2021

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Foto di Pexels da Pixabay

L’Associazione degli Editori Indipendenti (ADEI) e Gfk hanno reso noti questa mattina i dati relativi al mercato italiano dell’editoria libraria, per il primo trimestre del 2021. Quanto emerso dalle rilevazioni fornisce certamente incoraggianti segnali di ripresa rispetto ai primi mesi dell’anno precedente, segnati inevitabilmente dallo scoppio della pandemia. All’interno di questo scenario, anche l’editoria indipendente ha aumentato il proprio volume di vendite e di incassi, incrementando inoltre la propria fetta di mercato sul totale del panorama editoriale.

Entrando nello specifico, i dati riportati da Vincenzo Mastrofilippo di Gfk mostrano, per i primi tre mesi del  2021, una crescita del volume di vendite pari al 29,8% rispetto allo stesso periodo del 2020, registrando un totale di 22,8 milioni di copie vendute. L’incremento è ancora più accentuato se si guarda al valore generato da tali vendite, che fa segnare un +35,5%, con un aumento degli incassi in relazione ad inizio 2020 stimato in 16,6 milioni di euro. Sintomo questo, del fatto che non solo si sono comprati più libri, ma che si è  anche speso mediamente di più per ogni singolo libro. Quanto ai canali di distribuzione delle opere, catene librarie ed e-commerce continuano ad accaparrarsi la fetta più grande di mercato, con il 78% del totale (+0,9 rispetto al 2020), mentre le librerie indipendenti si attestano al 16,6% (con un incremento però dell’1,3%) e la grande distribuzione non va oltre il 5,4% (-2,2%).

Venendo ora proprio agli editori indipendenti, i dati mostrano come la quota di mercato ad essi appartenente si attesti al 42,8%, in crescita dell’1,4% rispetto al primo trimestre dello scorso anno. Detto ciò , il totale delle copie vendute è passato da 7,3 a 9,8 milioni. In relazione a queste, i rilevamenti Gfk hanno riportato un’altra interessante indicazione sull’editoria indipendente, ovvero quella relativa ai generi letterari più acquistati dal pubblico. Al primo posto rimane il genere definito “non fiction” che ricopre il 34% del totale, restando sostanzialmente in pari con quanto registrato lo scorso anno. A crescere in maniera significativa è invece il genere “fiction”, passato dal 27,3% al 29,2% del totale.

“Da questo report emergono due elementi straordinari” spiega il presidente di ADEI Marco Zapparoli. “Innanzitutto gli effetti positivi economici che si toccano con mano, dovuti alla nuova legge per la promozione del libro che fissa anche dei paletti importantissimi sul commercio del libro stesso (Legge Nardelli ndr.). Poi, il fatto che innegabilmente il settore dell’editoria indipendente stia andando meglio. Gli editori indipendenti sono cresciuti più di quanto non sia ricresciuto il mercato in generale, quindi un segnale molto importante”.