Editoria, Moles: “Entro 15 giorni tavolo su equo compenso”

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Il Sottosegretario all'Editoria, Giuseppe Moles. Foto da Dipartimento editoria.

La crisi che sta attraversando il mondo dell’editoria in cui – in assenza di nuovi modelli di business – sembrano destinati a rimanere pochi attori (e sempre meno giornalisti) e tutti sotto la stretta marcatura di Google (e dei suoi algoritmi misteriosi) e del mondo dei social. È lo scenario davanti al quale si trova il sottosegretario all’Editoria Giuseppe Moles, che stamane ha partecipato convegno “La formazione nel settore editoriale: Editoria 4.0” a Roma a Palazzo Giustiniani. Sostegno – con “misure ad hoc per la filiera editoriale per un totale di circa 160 milioni” e rilancio sono le parole d’ordine che ha pronunciato il rappresentante del governo. Inoltre Moles ha sottolineato che considera le edicole un “presidio di legalità oltre che punto di aggregazione”, auspicando “interventi per favorire l’informatizzazione, forme nuove di commercializzazione dei prodotti editoriali, riavvicinare i cittadini alle edicole con un’offerta nuova e diversificata”. Quindi un riferimento alla difficile situazione dell’Inpgi, la cassa di previdenza dei giornalisti: “Noi ospitiamo nel nostro dipartimento il tavolo tecnico dell’Inpgi, domani ci sarà la quarta riunione di questo tavolo”. E l’annuncio “di qui a breve, ma riteniamo di poterlo fare al massimo entro 15 giorni, come promesso”, del tavolo sull’equo compenso. Infine Moles ha spiegato che considera “un grandissimo successo lo schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva Ue sul copyright adottato dall’ultimo Cdm di agosto”. E ha annunciato “una campagna di comunicazione istituzionale contro le fake news e la disinformazione. E per l’utilizzo corretto del mondo digitale”.

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