Editoria. Nel Family act misura per il sostegno all’acquisto di libri. Aie: “Libri riconosciuti imprescindibili”

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Studenti sui banchi di scuola - Foto da Pixabay

Il Family Act è legge dello Stato. Lo è diventato dopo la sua approvazione al Senato del 6 aprile. La nuova legge introduce nell’ordinamento italiano una riforma organica delle politiche per la famiglia. Racchiude, infatti, un pacchetto di misure pensate per le famiglie con figli che hanno lo scopo di promuovere la genitorialità e la funzione sociale ed educativa delle famiglie. Inoltre, si pone l’obiettivo di contrastare la denatalità, valorizzare la crescita dei bambini, promuovere l’autonomia dei giovani e favorire la conciliazione della vita familiare con il lavoro, in particolare quello femminile. Tra le varie misure introdotte ce n’è una che riguarda l’editoria: l’introduzione di un sostegno economico per le famiglie meno abbienti da destinare alle spese per l’acquisto dei libri di testo dei propri figli, per la scuola secondaria di primo e di secondo grado.

Una misura di cui l’Associazione italiana editori (AIE) si dichiara soddisfatta. “L’istruzione e in particolare la centralità dei libri di testo nei processi di apprendimento – commenta in una nota il presidente di Aie Ricardo Franco Levi – vengono riconosciute come strumenti imprescindibili per formare i cittadini e concorrere alla crescita sociale ed economica del Paese”.

“A questo primo passo concreto – aggiunge Paolo Tartaglino, vicepresidente dell’Associazione e presidente del gruppo educativo –, Aie auspica seguano rapidamente i decreti attuativi, necessari affinché le famiglie destinatarie degli aiuti possano avere accesso in modo unitario e integrato alle misure statali e a quelle regionali per il diritto allo studio nel modo più rapido e diretto possibile”.

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