Editoria: ok creditori al piano di concordato di AskaNews

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I giornalisti di askanews con il segretario di Stampa Romana, Lazzaro Pappagallo. Foto dal profilo twitter @CdrAskanews

Giungono buone notizie per l’agenzia di stampa AskaNews. Il fallimento è scongiurato. Il piano di concordato preventivo doveva essere votato entro il 24 febbraio 2021 dai creditori. E stando a quanto riferito dalla stessa Azienda alla direzione, che a sua volta ha informato i colleghi, è stato approvato a larga maggioranza. I particolari saranno presto comunicati anche alle parti sindacali. Una boccata d’ossigeno per un’agenzia che dal primo gennaio 2021 è a tutti gli effetti un’agenzia di stampa “part-time”. A fine dicembre 2020, infatti, è scaduto il periodo di cassa integrazione per i 72 giornalisti ex art. 1. E – in forza di accordi risalenti a febbraio 2020 (utili a scongiurare 23 licenziamenti) – le percentuali di cigs applicate fin qui (fino al 46% per i graduati e intorno al 18% per i redattori ordinari) sono diventate, alle stesse percentuali, contratti part-time per tutti. I colleghi, spontaneamente e responsabilmente, hanno adottato un orario che rispondesse alle esigenze dei rispettivi servizi d’appartenenza. La maggior parte di loro lavora con un part-time verticale e alcuni con un impiego orizzontale.

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