Editoria: sei settimane (almeno) di cassa Covid e blocco licenziamenti nel Dl Ristori

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Palazzo Chigi - foto governo.it

Anche il mondo dell’Editoria, messo in ginocchio dalla pandemia, sfoglia con attenzione il Decreto legge Ristori appena varato dal governo. Sono due essenzialmente gli articoli di interesse: l’articolo 12 e l’articolo 31. Il primo riguarda la cassa Covid e i licenziamenti; il secondo le elezioni per l’Ordine dei giornalisti. In particolare, l’articolo 12 prevede la possibilità per i datori di lavoro – con modalità simili al precedente decreto – di usufruire di altre sei settimane di cassa Covid “collocate nel periodo ricompreso tra il 16 novembre 2020 e il 31 gennaio 2021”. Ma per il prossimo anno – sic stantibus rebus – l’esecutivo non mancherà di finanziare almeno altre 12 settimane di cig. E sono in molti a scommettere che si arriverà con gli ammortizzatori fino a giugno del 2021. Inoltre, sempre nell’articolo 12, è prevista la preclusione e la sospensione dei licenziamenti con eccezione dalla motivazioni per cessazione definitiva dell’attività dell’impresa o in caso di fallimento. E anche qui è gioco facile ipotizzare uno slittamento dei termini almeno fino alla primavera del prossimo anno. Nell’articolo 31 si prevede invece il rinvio delle elezioni per l’Ordine dei giornalisti fino a tre mesi dalle date attuali (8,15 e 22 novembre 2020) con previsione contestuale di percorso per la definizione del voto elettronico.

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