El Pais licenzia un terzo dei dipendenti

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el paisEl Pais, uno dei più autorevoli quotidiani spagnoli, vuole licenziare un terzo del personale e tagliare le retribuzioni, per far fronte a una crisi dell’editoria in continuo aumento. Lo hanno annunciato gli stessi dipendenti. El Pais, proprietà del gruppo editoriale Prisa, ha annunciato che ci saranno 128 licenziamenti e 21 prepensionamenti, portando a 149 il totale degli esuberi. Lo ha annunciato in un comunicato il comitato di redazione. Tutto il personale avrà un taglio allo stipendio del 15 per cento, ha aggiunto il comunicato, che definisce il piano “meschino”. Chi sarà licenziato riceverà una buonuscita pari a venti giorni di stipendio per ogni anno lavorato, con un massimo di dodici anni. El Pais, che ha un organico di 466 persone, è nato il 4 maggio 1976, nell’era post-Franco verso la transizione democratica: il piano conferma i gravissimi problemi che attanagliano il mondo dell’informazione in Spagna, dove negli ultimi quattro anni (vale a dire dal 2008) sono stati persi quasi 8mila posti di lavoro. Quotidiani, radio e tv stanno fronteggiando una grave crisi che ha portato a un crollo delle vendite e un calo delle entrate pubblicitarie, acuiti dalla crescita dell’online. Il personale di El Pais ha però puntato il dito, oltre che sulla crisi economica e del settore, sulla gestione del quotidiano.