Elezioni giornalisti, Carlo Verna: “Non si vota, la determina è pronta”

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Il giornalista Carlo Verna, Foto da streaming.

Il voto dell’11 aprile – e a seguire 18 e 25 aprile per gli eventuali ballottaggi – con cui i giornalisti dovevano rinnovare il Consiglio nazionale dell’Ordine non s’ha da fare. Né col voto telematico – non ancora operativo – né con quello in presenza, reso impossibile dalla pandemia. Lo conferma il presidente dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Verna, in un colloquio con AdgInforma.it. “Domani mattina firmo la determina con il rinvio del voto a data de destinarsi”, ha esordito Verna. Perché domani? “In assenza di un provvedimento formale di rinvio da parte del ministero – anche se ho avuto rassicurazioni che questo provvedimento arriverà, perché lo scenario della pandemia è sotto gli occhi di tutti – martedì 23 marzo è l’ultimo giorno utile per procedere. Scadono infatti i 45 giorni della prorogatio”. Quindi l’Ordine da domani non ha più un presidente e non può votarne uno nuovo? “Fino a quando non ci sarà un atto normativo di proroga del mio mandato, eviterò di riunire l’esecutivo e mi limiterò all’ordinaria amministrazione. Ma la nave – ha assicurato Verna – non resta senza capitano”. Cosa dobbiamo attenderci? “Un decreto legge che proroghi il mandato degli organi direttivi degli ordini professionali che non possono essere rinnovati tra cui l’Ordine dei giornalisti. Consentirà a me di riavere i pieni poteri e – usciti dalla pandemia – l’intenzione è di consentire a tutti i giornalisti di votare sia in presenza sia – ha concluso il presidente dell’Odg – con il voto telematico”.

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