Elezioni giornalisti: voto tra sei mesi. Intanto Verna su intercettazioni: “Sfregio del segreto professionale”

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Foto da Ufficio stampa Odg

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei giornalisti verrà rinnovato, con voto in presenza (e si spera anche telematico) ad ottobre del 2021. “Il differimento delle elezioni dell’Ordine dei giornalisti di 180 giorni che il decreto legge appena varato dal governo consente – scrive in una nota il presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei giornalisti Carlo Verna con mandato prorogato di sei mesi -, oltre a ratificare il corretto operato del Cnog, scioglie definitivamente il nodo venutosi a creare a causa del contrasto fra i tempi a disposizione per votare e quelli necessari, sulla base del codice degli appalti, per il corretto affidamento della piattaforma utile a consentire al giornalista elettore di esprimersi pure in via telematica. Ora possiamo dire che sarà possibile farlo”. “Il regolamento approvato nei mesi scorsi – puntualizza Verna – prevede anche il voto in presenza, al quale si può rinunciare in caso di eventi eccezionali che lo impediscano. Per cui l’auspicio che si possa votare in modalità mista, che è pure un augurio al Paese provato dalla pandemia perché in tal caso significherà aver superato l’emergenza sanitaria, si abbina alla certezza che il voto, appena assegnato l’appalto, non potrà subire ulteriori differimenti”.

Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Carlo Verna. Foto da ufficio stampa Odg.

ESAMI GIORNALISTI SOSPESI FINO AL 30 APRILE – L’Esecutivo del Cnog, riunitosi il 2 aprile, ha già disposto l’immediata ripresa del tavolo con Invitalia per firmare la convenzione preliminare. Un’ulteriore riunione allargata è prevista subito dopo Pasqua, così come è stata programmata la ripresa delle attività di consiliatura a cominciare dalla convocazione delle commissioni statutarie, fino all’assemblea plenaria. “Alla soddisfazione per questa importante ripartenza – conclude il presidente del Cnog – va abbinato un doveroso e sentito ringraziamento alla ministra della Giustizia Marta Cartabia e agli alti dirigenti del dicastero di via Arenula. La loro sensibilità, cura e attenzione danno fiducia anche per la questione che riguarda gli esami professionali che il decreto lascia sospesi ancora, secondo una prima lettura, fino al 30 aprile”.

IL CASO INTERCETTAZIONI – “Tutte le iniziative a tutela del segreto professionale saranno valutate nelle sedi competenti. L’Ordine Nazionale dei giornalisti segue con attenzione la vicenda delle intercettazioni che hanno riguardato giornalisti impegnati nel racconto di vicende legate ai migranti e al centro di un’inchiesta della procura di Trapani”, precisa Verna. “Ai colleghi la piena vicinanza e solidarietà per un’ attività investigativa che ha impattato oggettivamente su fonti professionali”. “Siamo di fronte allo sfregio del segreto professionale – aggiunge Verna – la vicenda relativa all’inchiesta della Procura di Trapani sulle Ong, leggendo le cronache appare di estrema gravità e merita una mobilitazione non solo della categoria che l’Ordine dei giornalisti promuoverà. Emblematica l’intercettazione di una giornalista che parla con l’avvocata. Dove arriverà questo Paese, alle cimici nei confessionali? E’ un fatto che riguarda la qualità della democrazia. Ci appelleremo al Presidente della Repubblica, che oltre ad essere il supremo garante della Costituzione è anche il numero uno del Csm, e alla Ministra della Giustizia. Per fortuna nostra e delle istituzioni si chiamano Sergio Mattarella e Marta Cartabia”.

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